C'è anche una dottoressa di origine chioggiotta nello staff del Pronto Soccorso all'ospedale di Piove di Sacco, protagonista di un tempestivo intervento che ha salvato la vita a un paziente, e la cui vicenda è stata esposta ieri dal presidente della giunta regionale, Luca Zaia, attraverso la propria seguitissima pagina Facebook.
Federica Peritore, questo il nome del medico, già dirigente dello stesso reparto all'ospedale di Chioggia, ha avuto la prontezza per comprendere come il caso che le si era parato davanti, un uomo sofferente all'addome, rivelasse nel quadro clinico una complessità ben maggiore. La dottoressa Peritore infatti, valutate le condizioni del paziente entrato in codice verde, dispone subito un'indagine radiologica: l'esito della TAC non lascia dubbi, si tratta di disseccazione dell'aorta.
L'uomo viene trasferito in codice rosso, mentre la dottoressa Peritore organizza velocemente l'elitrasporto diretto al centro specializzato che lo opererà d'urgenza, fortunatamente a buon fine. Zaia ha elogiato lo staff, con le infermiere Stefania Napetti ed Elena Bertan: «Nel giro di pochi minuti - commenta il presidente - il Pronto Soccorso prende decisioni definitive e per nulla scontate, che possono salvare una vita come in questo caso.
L'intuito e la competenza del personale sanitario fanno la differenza». Di «miracolo» parlano i familiari del paziente, ringraziando i medici e gli infermieri: un altro esempio del livello qualitativo della sanità veneta, messa a dura prova dall'emergenza Covid, ma funzionale, efficiente, vocata all'assistenza pubblica e universale nonostante le difficoltà.



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