Settantanove metri cubi al secondo è la portata dell’Adige rilevata oggi a Boara Pisani, sotto la soglia critica degli 80 m3/s, un limite sotto il quale neppure le barriere antisale sono in grado di arrestare la risalita del cuneo salino, minacciando la qualità dell’acqua nelle zone di Sant’Anna di Chioggia e di Rosolina.
A lanciare l’allarme il Consorzio di bonifica Delta del Po che sta montando in queste ore le barriere anti sale alla foce dell’Adige dopo la manutenzione invernale.
Manutenzione quest’anno più che mai necessaria visto che nella scorsa stagione irrigua sono giunti a valle numerosi e voluminosi detriti che hanno danneggiato parti della struttura. L’intervento di ripristino delle parti danneggiate e il ripristino della funzionalità della struttura sono costati al Consorzio 80mila euro.
La stagione irrigua inizia ufficialmente il 1° aprile e quest’anno parte col piede sbagliato , in una situazione di allarme idrico con lo spettro della siccità e della salinizzazione che incombe sul comparto agricolo del Delta.
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