giovedì 26 marzo 2026

LE ATTIVITA' DI IMPRESA A VENEZIA E A CHIOGGIA - PRESENTATE A CA' CORNER

 Venezia e Chioggia confermano il ruolo centrale del porto come leva economica, occupazionale e identitaria del territorio. È questo il messaggio emerso questa mattina a Ca’ Corner, a Venezia, durante la presentazione dello studio “Le attività di impresa a Venezia e Chioggia”, realizzato dal Centro Studi Sintesi della CGIA di Mestre su iniziativa dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale. Un lavoro pensato per offrire una fotografia aggiornata e approfondita del sistema portuale e del suo impatto sul piano economico, lavorativo e territoriale.


All’incontro è intervenuto anche il sindaco metropolitano Luigi Brugnaro, che ha voluto sottolineare il valore del porto all’interno della storia e della vocazione stessa di Venezia. In una giornata simbolica, quella dei 1605 anni dalla fondazione della città, Brugnaro ha ribadito come parlare di porto significhi parlare non soltanto di economia, ma anche di lavoro, sicurezza, industria, logistica, ambiente e futuro.

Nel suo intervento, il sindaco ha insistito sul fatto che Venezia sia nata in stretto rapporto con il mare e continui ancora oggi a riconoscersi in quella dimensione. Il porto, ha spiegato, resta un elemento essenziale per la funzione produttiva della città, per il suo respiro internazionale e per la sua capacità di trainare il Nord-Est. Da qui la necessità di portare avanti una linea fondata sull’equilibrio: tutela della città e della laguna, difesa dell’occupazione, innovazione infrastrutturale, sostenibilità ambientale e collaborazione tra istituzioni.


Secondo Brugnaro, Venezia è un sistema delicato che ha bisogno di decisioni concrete e responsabili, non di contrapposizioni ideologiche. Il porto, in questa visione, non deve essere vissuto come un elemento in conflitto con la città, ma come una componente da integrare in un progetto complessivo di sviluppo. Da qui anche il ringraziamento rivolto agli operatori del settore e a tutti coloro che, negli anni, hanno contribuito a rafforzare il dialogo tra città, porto e realtà economiche collegate.

Il sindaco ha poi richiamato l’esperienza del MO.S.E. e la crescita delle imprese a Porto Marghera, definita non solo come area portuale, ma come un vero ecosistema produttivo fatto di manifattura, logistica e servizi. Un pilastro, dunque, dell’economia locale, che rende ancora più urgente ascoltare le esigenze di imprese e imprenditori e valorizzare anche le grandi aree di retroporto. Sul fronte delle bonifiche e del recupero delle zone inquinate, Brugnaro ha ribadito la necessità di puntare su soluzioni tecniche, non ideologiche, e di creare le condizioni adatte per attrarre investimenti.


Nel corso del suo intervento, il sindaco ha voluto ricordare anche Giancarlo Zacchello, scomparso nel 2015, figura di riferimento del mondo portuale veneziano, armatore e già presidente sia di Confindustria Venezia sia dell’Autorità portuale cittadina.

Dallo studio emerge un sistema articolato e complementare, in cui Venezia e Chioggia esprimono caratteristiche diverse ma strettamente connesse. Porto Marghera conserva una forte vocazione industriale e logistica, oggi in trasformazione, mentre Chioggia mantiene un rapporto più diretto tra porto e tessuto urbano, intrecciando funzioni commerciali, artigianali e legate alla pesca in un equilibrio dinamico con la città.


In questo scenario si inserisce anche il programma “Il Porto per il Territorio”, nato con l’obiettivo di rafforzare il legame tra porto e comunità locale attraverso iniziative culturali, educative e di apertura degli spazi portuali. Un progetto costruito in rete con diversi soggetti istituzionali, tra cui la Città Metropolitana di Venezia, il Comune di Venezia, VELA e il Comune di Chioggia, con cui prosegue anche il percorso condiviso legato alla nuova sede distaccata dell’Autorità di Sistema Portuale.




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