Venezia - 31 marzo 2026
Oggi pomeriggio, in occasione della Settimana Santa, il vicario del questore di Venezia Carlo Ferretti, accompagnato dal cappellano della Polizia di Stato padre Piero Rizza, ha donato al patriarca di Venezia Francesco Moraglia un’ampolla di olio ricavato dagli ulivi del Giardino della Memoria “Quarto Savona Quindici”.
Il giardino sorge a pochi passi dallo svincolo di Capaci, vicino alla stele lungo l’autostrada A29 che ricorda la strage mafiosa in cui, 34 anni fa, persero la vita i magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.Proprio su iniziativa di Tina Montinaro, vedova di Antonio Montinaro, in quel luogo è nato uno spazio di memoria con un ulivo dedicato a ogni vittima innocente della mafia.
Da quegli alberi, curati dall’associazione Quarto Savona 15, sigla dell’auto di scorta del giudice Falcone, è nato un percorso di rinascita che ha portato anche a una piccola produzione di olio. Da alcuni anni questo olio viene distribuito nelle diocesi italiane per essere consacrato in occasione del Mercoledì o del Giovedì Santo.Durante la breve cerimonia di consegna, il patriarca Moraglia ha sottolineato l’alto valore simbolico dell’olio, che alla vigilia della Pasqua richiama i temi della rinascita e della redenzione, ma anche la capacità di reagire al dolore con opere di giustizia, celebrando così la vita che vince sul male.
Una cerimonia analoga si è svolta anche questa mattina nella diocesi di Chioggia, alla presenza del vescovo monsignor Giampaolo Dianin e del dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chioggia Gianlorenzo Giannattasio.




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