FEDERICO MIOT SCRIVE LA STORIA
Leggi il servizio completo --->>> (in attesa)
Federico Miot, 49 anni, è il primo italiano ad aver completato in Antartide il “miglio ghiacciato”, nuotando per 1609 metri in mare aperto a meno di un grado. Per lui, però, questa impresa estrema non è stata solo una prova fisica, ma soprattutto mentale.
Miot pratica il nuoto in acque fredde da circa cinque anni, ma l’esperienza antartica è stata diversa da qualsiasi altra: nebbia, correnti, acqua a 0,9 gradi e uno sforzo reso ancora più duro dalla mancanza di allenamento recente. Decisivo, dopo la gara, è stato il recupero immediato, perché il vero rischio in questo sport è la rapida dispersione di calore.
Secondo Miot, nell’ice swimming contano molto l’adattamento del corpo al freddo, la gradualità dell’allenamento e la lucidità mentale, visto che le basse temperature possono compromettere presto anche le capacità cognitive. Non basta la resistenza fisica: servono controllo, preparazione e rispetto dei propri limiti.
Nonostante la durezza della disciplina, Miot ne evidenzia anche gli effetti positivi, come il benessere, la forza mentale e l’attivazione del corpo. Intanto l’ice swimming continua a crescere anche in Italia, con nuovi appuntamenti internazionali già all’orizzonte.



Nessun commento:
Posta un commento
COMMENTA CON RISPETTO, NON IN ANONIMATO