Si chiama Marco Mantovan, è un programmatore informatico di Chioggia, ha 25 anni e forse ha trovato una possibile soluzione alla ripartenza dell'attività balneare in concomitanza del Coronavirus. Il giovane, attivo da anni nel web dove ha fondato la propria start-up "Leo, l'assistente virtuale", ha esposto alla valutazione dell'OGD e dei consorzi di promozione turistica il suo progetto per attenuare i disagi operativi della stagione incombente.
Secondo questa tesi, ogni stabilimento può servirsi della chat di Facebook per consentire la prenotazione di un ombrellone fronte mare. «Così facendo - afferma Mantovan - anche gli stabilimenti più piccoli potranno garantire la sicurezza, riducendo le code per il noleggio dell'ombrellone con conseguenti assembramenti all'ingresso». L'iniziativa di Leobot non richiede siti appositi né tantomeno applicazioni differenti da FB.
Come funziona nel dettaglio? Una volta installato il chatbot Leo nella pagina Facebook di ogni stabilimento, il cliente quando visita la pagina potrà iniziare normalmente la conversazione via messaggi: la chat, che risponderà automaticamente H24, mostrerà all’utente alcuni pulsanti interattivi, come "prenota ombrellone" il quale consentirà di scegliere la fila e il numero dell'ombrellone che si intende prenotare, all'interno del calendario.
Una volta che l’utente ha scelto la data, la fila e il numero dell’ombrellone, manca solo il pagamento: senza uscire dalla chat di Facebook, arriverà un messaggio all’utente stesso, che permetterà di effettuare il pagamento tramite PayPal. Al responsabile della spiaggia sarà creato un foglio Excel, dove potrà consultare tutte le prenotazioni aggiornate in tempo reale, tenendo traccia di chi ha prenotato, per quale data e in quale sezione specifica dello stabilimento.
Ad oggi è possibile anche acquistare uno o più voucher validi per le date scelte, senza aver l’obbligo di scegliere il proprio ombrellone. La decisione in questo caso spetterà al responsabile dello stabilimento balneare. I voucher potranno essere a titolo nominale oppure essere regalati a terzi utenti. L'assistente virtuale messo a punto da Leobot è già operativo in altri settori, dalla ristorazione alla sanità, dai centri fitness alle strutture ricettive, con case history giunti all'attenzione di Facebook Italia.





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