Possono finalmente iniziare i tanto attesi scavi nei canali portuali attorno a Val da Rio. Una ordinanza pubblicata ieri nel sito della Capitaneria di Porto di Chioggia, infatti, rende noto che fino al prossimo 31 marzo la cooperativa Stone Marine Engineering effettuerà, in partnership con le quattro altre imprese che costituiscono il consorzio temporaneo, i lavori di dragaggio manutentivo delle aree limitrofe alle banchine portuali. Le opere verranno condotte dai natanti Annamaria Z, Fabio Duò e Palmiro Z, di proprietà della società Zeta.
Durante l’intero arco temporale dell'intervento, nell’area a meno di 30 metri dalle barche impegnate nelle operazioni di escavo, è interdetta la navigazione a ogni altra unità navale, e così la sosta e l'ancoraggio, a eccezione dei mezzi in dotazione alla Guardia Costiera, alle forze dell'ordine, alle ambulanze. Gli scafi in transito dovranno procedere alla velocità minima di manovra, senza creare moto ondoso. L'istanza per eseguire i lavori era stata presentata alla Capitaneria lo scorso 25 novembre dalla società che si era aggiudicata l'appalto.
Il volume di fanghi movimentato ammonterà a circa 40mila metri cubi, che saranno trasportati e collocati a dimora all'isola lagunare delle Tresse. Nel frattempo rimane sequestrata la porzione di banchina adiacente al deposito di gpl: il Tribunale di Venezia ha infatti respinto il ricorso di Costa Bioenergie, l'azienda che ha costruito l'impianto e che aveva chiesto di ottenere il dissequestro del manufatto. Per l'accusa di occupazione indebita di un'area demaniale, l'udienza processuale avrà luogo il prossimo 22 marzo.



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