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domenica 12 aprile 2026

CHIOGGIA IN FIORE TRANNE ALLA IAT

Chioggia, 12 aprile 2026

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Nel giorno dedicato ai colori, ai profumi e alla bellezza della natura, nel giorno in cui Chioggia si veste come un giardino fiorito, c’è un dettaglio che non è passato inosservato. Proprio sul Palazzo della Loggia, sede dello IAT e punto di riferimento per l’accoglienza turistica, i vasi di fiori si presentano in gran parte secchi, spenti, privi di quella vitalità che ieri ci si sarebbe aspettato. A dire il vero ci si aspetterebbe tutti i giorni una cura speciale per ciò che deve abbellire un luogo. O si fa una bella cosa, si toglie tutto.


Un controsenso evidente: mentre la città si celebrava come una città in fiore, chi arrivava per chiedere informazioni turistiche si trovava davanti un’immagine che comunica tutt’altro. Non è la prima volta che accade, e proprio per questo la situazione pesa ancora di più. 

Se non c’erano le condizioni per piantumare nuovi fiori, forse sarebbe stato più opportuno rimuovere temporaneamente i vasi, oppure trovare una soluzione alternativa: allestimenti simbolici, piante in prestito, anche solo un’idea creativa per evitare quell’effetto di abbandono. Il comune ha contribuito all’organizzazione dell’evento possibile che nessuno abbia guardato quei vasi e pensato che lasciarli in quelle condizioni in una giornata come quella di ieri sarebbe stato anacronistico e comunque fuori luogo. La cura del dettaglio può passare inosservata ma ci sono occasioni, in cui la mancanza di cura del dettaglio è come un faro puntato.


Tra le immagini del video alcune sono di ieri, altre del febbraio dello scorso anno. 

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CHIOGGIA INCANTA: TRA FIORI, ARTE E LUCI È BOOM DI VISITATORI

Chioggia, 12 aprile 2026

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Colori, profumi e un mare di gente: il centro storico di Chioggia ieri è diventato un vero giardino a cielo aperto. La quarta edizione di “Chioggia in Fiore” ha trasformato il Corso del Popolo in una passeggiata tra fiori, piante e colori e profumi, attirando visitatori per tutta la giornata.



Dalle 8 del mattino fino a sera, la città è stata invasa da bancarelle, allestimenti floreali e prodotti naturali: dall’apicoltura ai profumi artigianali, fino agli oggetti in legno, in una miscellanea capace di conquistare famiglie, turisti e curiosi. Un percorso che dal Duomo ha accompagnato il pubblico fino a Piazzetta Vigo, senza mai perdere vigore.

Sorprendenti i ponti di Riva Vena, trasformati in vere gallerie d’arte grazie alle opere esposte dal Gruppo Artisti di Chioggia. Scorci già suggestivi e caratteristici  che, per un giorno, hanno cambiato volto valorizzando i giovani artisti della nostra città.

Il momento più suggestivo è arrivato con il calare della sera: i ponti si sono illuminati con frasi in dialetto chioggiotto, che il linguista Renzo Cremona ha contribuito a scegliere, regalando un’atmosfera unica e fortemente identitaria. Un’iniziativa che ha acceso la curiosità dei presenti e riportato al centro la tradizione locale.


Come colonna sonora, la musica itinerante della Banda Storta, che con il suo jazz ha accompagnato il pubblico, mentre il gruppo “Non Solo Danza” ha portato in scena un balletto ispirato ai fiori, aggiungendo spettacolo e movimento alla giornata.


Il risultato? Un centro storico preso d’assalto, con un continuo via vai di persone che ha confermato il successo dell’iniziativa. “Chioggia in Fiore” non si è dimostrata solo una mostra mercato, ma un evento capace di trasformare la città e farla vivere in modo completamente diverso.

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