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mercoledì 13 maggio 2026

TORNA IL TEATRO DEL CLASSICO TRA SAFFO ED EDIPO

Chioggia - 13 maggio 2026

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Lo scorso lunedì 11 maggio, all’Auditorium del Liceo Veronese Marconi di Chioggia si è tenuto un incontro in cui il prof. Luciano Bossina - professore ordinario di filologia Classica presso l’Università di Padova - ha guidato gli studenti e gli intervenuti in un percorso che ha toccato vicende legate alla riscoperta di Saffo, la poetessa greca che venne definita la “decima Musa”, costruendo un parallelo tra i frammenti dell’antica poesia lirica greca ritrovata nell’ottocento e la poesia del ‘900. “Tra amore e guerra. Storia di una lirica, da Saffo a D’Annunzio” il titolo dell’incontro. 

I prossimi incontri organizzati in occasione del quarantesimo anniversario del teatro Classico del Veronese saranno il 15 maggio, all’Auditorium San Nicolò  con due rappresentazioni, una di seguito all’altra con inizio alle 20:30, “il labirinto” che vedrà impegnato il biennio e e l’Edipo, il congegno degli Dei messo in scena dai ragazzi del triennio, una riscrittura contemporanea del mito di Edipo per la regia di Patrizia Aricò. Le rappresentazioni saranno ad ingresso libero.

Micaela Brombo

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martedì 5 maggio 2026

TEATRO - IL CLASSICO VERONESE FESTEGGIA I 40 ANNI

Chioggia - 5 maggio 2026

40 anni di teatro per il Liceo Classico Veronese rappresentano un traguardo straordinario. Dimostra una passione unica, un fuoco vivo che continua a scaldare gli animi e ad illuminare le menti. 

In scena vengono messe le tragedie latine e greche in quanto sono i classici a parlare della società attuale più che mai.


"In un mondo che corre velocemente e che spesso rischia di smarrire la bussola etica la tragedia si pone come uno specchio implacabile. Ci costringe a fermarci e a riflettere sui grandi dilemmi dell'essere umano: il conflitto tra la legge dello Stato e la legge del cuore, la gestione del potere, il dolore innocente, il senso del destino e della responsabilità individuale".

L'attualità che riveste ancora oggi i classici si può dire sconvolgente. Insegnano l'empatia, facendo vivere quel processo che i greci chiamavano catarsi: la  capacità di purificare le nostre paure e i nostri dolori attraverso la condivisione collettiva delle emozioni sulla scena.

E ci insegnano a non accettare risposte semplici a problemi complessi, stimolando nell'uomo quel pensiero critico che si trova alla base di ogni cittadinanza attiva e consapevole. 

In locandina gli eventi proposti