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venerdì 10 aprile 2026

TRAGEDIA A TREVISO, PIETRO MONICI MUORE SCHIACCIATO DA UN PIOPPO

 

IL PRECEDENTE DI CHIOGGIA

Chioggia 10 aprile 2026



Una tragedia improvvisa, che riaccende un tema tanto delicato quanto spesso sottovalutato. Pietro Monici, 38 anni, ex rugbista, ha perso la vita a Treviso mentre stava pescando lungo il fiume Botteniga, travolto dal crollo improvviso di un pioppo. Un albero imponente, le cui condizioni – secondo le testimonianze dei residenti – sarebbero state segnalate da tempo.

Un episodio drammatico, avvenuto in pochi istanti e senza apparenti segnali premonitori, che ha lasciato sotto shock un’intera comunità e sollevato interrogativi sulle responsabilità e sulla gestione del verde pubblico.

Una vicenda che richiama inevitabilmente quanto accaduto a Chioggia alcuni mesi fa, quando un altro pioppo secolare, ritenuto pericoloso, fu abbattuto con urgenza dall’amministrazione comunale proprio per il rischio concreto di cedimento. Una decisione che allora aveva sollevato polemiche e critiche, con proteste da parte di chi si opponeva al taglio degli alberi. Ci fu anche chi organizzò un “funerale” organizzando una raccolta fondi per un ricorso legale

Eppure oggi, di fronte a quanto accaduto a Treviso, quel tipo di intervento assume un significato diverso. La sicurezza deve necessariamente venire prima di tutto, anche quando comporta scelte difficili e impopolari.

Non è raro, infatti, che ogni intervento sugli alberi venga contestato. Talvolta per un sincero amore verso il verde, altre volte per visibilità o per alimentare polemiche. Ma tragedie come questa dimostrano quanto il rischio possa essere reale e, purtroppo, anche mortale.



venerdì 3 aprile 2026

CADE DA 20 METRI ALL’EX ZUCCHERIFICIO: OPERAIO MUORE SUL COLPO

 Porto viro - 3 aprile 2026



Tragedia sul lavoro nella giornata di oggi all’ex zuccherificio di Porto Viro, dove un operaio di circa 50 anni, di origine moldava ma residente a Vicenza, ha perso la vita dopo essere precipitato da un’altezza di circa 20 metri.

L’incidente ha fatto scattare immediatamente l’allarme. Sul posto sono intervenuti i sanitari con ambulanza e, come previsto nei casi più gravi, è stato attivato anche l’elisoccorso del Suem. Tuttavia, una volta valutate le condizioni dell’uomo, l’elicottero è stato fatto rientrare: per il lavoratore, purtroppo, non c’era già più nulla da fare.

Presenti anche i vigili del fuoco, gli operatori dello Spisal e le forze dell’ordine, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e verificare eventuali responsabilità.

Un nuovo, drammatico episodio che riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, ancora una volta pagata a caro prezzo.