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giovedì 21 maggio 2026

ATTENZIONE AI FALSI TECNICI DI VERITAS.

 NON FATE ENTRARE IN CASA CHI CHIEDE DI EFFETTUARE VERIFICHE SU RUBINETTI, TUBATURE E CONTATORI

Mestre 21 maggio 2026

Al momento sembra che la presenza di persone che si spacciano per tecnici o operatori Veritas - o dell'acquedotto -  sia concentrata sull'area di Chirignago e comunque nella zona di Mestre, ciò con toglie che tali millantatori possano agire ovunque. 

Indossano gilet ad alta visibilità o abbigliamento similare, girano per le case chiedendo di entrare all’interno delle abitazioni con qualche pretesto, per esempio per verificare il contatore o controllare se ci siano perdite dai rubinetti o dalle tubature, oppure affermando di dover controllare la potabilità dell’acqua a causa di una possibile contaminazione.

Entrati in casa il modus operandi è sempre quello, uno distrae il malcapitato mentre l'altro fruga tra i cassetti, rubando ciò che trova di valore o denaro.  

Veritas informa che nessun proprio tecnico è autorizzato a eseguire controlli nelle case, se non su precisa richiesta dell’utente.
Nel caso sia stato programmato il cambio del contatore, l’utente ne viene prima informato via SMS, email o con un avviso cartaceo.

Veritas invita quindi i cittadini a non far entrare in casa persone che si qualifichino come tecnici di Veritas (se non su espressa richiesta dell’utente stesso) e di segnalare eventuali tentativi di intrusione alle forze dell’ordine.

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sabato 18 aprile 2026

MI STAVANO TRUFFANDO: ECCO COSA È SUCCESSO

Chioggia - 17 aprile 2026

guarda il video>>>


Hanno provato a truffarla e la signora non si capacita di quanto siano riusciti a convincerla, ma all’ultimo hanno commesso un errore e, disperati, mentre lei cercava di allontanarsi l’hanno aggredita e strattonata, cercando di portarle via i gioielli.

Il tutto è iniziato al mattino di  giovedì alle 11:30 e si è concluso in serata dopo aver steso denuncia dai carabinieri.

La signora, che vive a Brondolo con il compagno in un appartamento a fianco di quello in cui vive la mamma, che ha bisogno di essere accudita, avendo difficoltà di deambulazione e problemi alla vista. Verso le 11 di giovedì ha ricevuto una telefonata da parte di una millantante Guardia di Finanza, qualificatosi come Maresciallo Andreotti il quale si è presentato dichiarando la matricola. Ha chiesto della mamma, signora ultraottantenne, come motivazione, il sedicente finanziere ha sostenuto che a bordo di un’auto intestata alla mamma era stata trovata refurtiva proveniente da due furti. Nel frattempo il finto maresciallo aveva mostrato di conoscere l’identità della donna e supposto le abitudini - comuni per le persone di quell’età. 


Nessuna macchina è però intestata alla donna. Nonostante ciò il finto finanziere ha continuato a supporre reati a carico della mamma senza invitarla a presentarsi in comando ma affermando di volerla favorire cercando di sbrigare la pratica al telefono.

Per verificare che tra gli averi della donna non ci fossero altri preziosi di natura sospetta il finanziere ha proposto di fare una videochiamata durante la quale la donna avrebbe dovuto far vedere i gioielli in possesso della mamma e i contanti disponibili. Dato che la donna si è dimostrata restia, il finto finanziere facendo leva sul fatto che la situazione della mamma era grave e che ciò che stava facendo era per favorirla ha proposto alla donna di chiamare il 112  e di verificare la situazione. Cosa che la donna ha fatto  tenendo viva la chiamata sul fisso con la finanza e chiamando il 112 con il cellulare.

In sottofondo alla chiamata al 112 la donna sentiva il vociare di un comando delle forze dell’ordine e questo le ha fatto supporre di essere veramente in collegamento con il 112.

Convinta la donna ha fatto la video chiamata mostrando i gioielli e descrivendoli, dimostrando che erano preziosi datati, ricordi di famiglia. A questo punto le cose hanno cambiato piano e il finanziere ha richiesto la consegna del materiale , dei preziosi. Sarebbero stati verbalizzati e poi  restituiti. La donna pensava di dover andare in comando e invece s’è trovata un altro sedicente finanziere sotto casa in attesa dei gioielli. La signora si è rifiutata di consegnarli proponendo di portarli lei stessa in comando. Le hanno chiesto di salire nell’auto, lei inizialmente si è rifiutata in quanto chi la stava guidando aveva un aspetto sporco e trasandato e  l’auto stessa era piena di rifiuti, A convincerla il sistema radio che sembrava proprio quello di un’auto appartenente alle forze dell'ordine.


L’auto si è incamminata, ma dopo pochi metri la donna, a cui era stato detto che la stavano portando al comando dei carabinieri, ha visto che il conducente stava scrivendo sul navigatore la destinazione, il comando dei carabinieri. Si è convinta che i due con il comando dei carabinieri non avevavno nulla a che fare. Ha aperto la portiera dell’auto ed è scesa. La donna non è in grado di correre, essendo stata operata alle ginocchia, è stata raggiunta da uno dei due che l’ha strattonata per prenderle il sacchetto dei gioielli che lei aveva mostrato di tenere in mano. Non si era accorto che l’aveva legato al polso e alle dita, dopo aver messo più sacchetti a protezione. L’uomo è riuscito a rompere il primo sacchetto, strattonando la donna, ma non gli altri, ben ancorati al polso. Nel frattempo la donna aveva cominciato a urlare e una persona era uscita sul terrazzo. I millantanti militari si sono quindi allontanati  e la signora è corsa a fare denuncia.

“Sono una persona attenta, mi hanno giostrato, mi hanno ingannato, hanno creato un teatro attorno alla cosa, anche se varie situazioni mi spingevano a non credere poi ritenevo plausibile ciò che chiedevano, avevano modi convincenti e tranquilli. Avevo chiesto il tesserino di riconoscimento, hanno fatto finta di cercarlo ma poi hanno cambiato discorso. Hanno fatto di tutto perchè dessi loro il sacchetto dei gioielli anche in auto ma quello me lo ero imposto, li avrei consegnati solo in comando. 

Sono salita in auto, ho fatto una cosa da pazzi, gli ho creduto anche se non fino in fondo. Il mio compagno mi ha detto lascia stare che è una truffa, il finto militare al telefono ha cominciato a minacciare denunce…

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mercoledì 8 aprile 2026

ATTENZIONE ALLE FALSE EMAIL PAGO PA: NUOVO TENTATIVO DI TRUFFA ONLINE

 

Chioggia 8 aprile 2026



Sta circolando in queste ore una nuova email truffa che utilizza il nome di PagoPA per ingannare i cittadini e spingerli a effettuare pagamenti non dovuti.

Il messaggio segnala una presunta “posizione non regolamentata” legata a una violazione del Codice della Strada, indicando un importo da saldare e invitando a cliccare su un link per “verificare la posizione”. In realtà si tratta di un classico tentativo di phishing: l’obiettivo è rubare dati personali e bancari.

Diversi gli elementi che devono far scattare il campanello d’allarme: il mittente sospetto, il testo generico senza riferimenti personali, il tono urgente e la presenza di un link esterno. PagoPA, infatti, non invia richieste di pagamento di questo tipo tramite email generiche.

Si raccomanda di non cliccare sui link contenuti nel messaggio, di non inserire dati sensibili e di verificare eventuali posizioni debitorie solo attraverso i canali ufficiali, come il sito dell’ente competente o l’app IO.

In caso di dubbio, è sempre meglio ignorare il messaggio e segnalarlo come tentativo di phishing. La prudenza, in questi casi, è la miglior difesa.