lunedì 7 aprile 2014

BASTA PUBBLICITA' NEGATIVA CONTRO LA NS LOCALITA' TURISTICA: BOICOTTIAMO LA NUOVA VENEZIA

sulla NUOVA VENEZIA di lunedì 7 aprile 2014 è stato dato ampio risalto a sottomarina come SPORCA…il titolo dell'articolo SPIAGGIA SPORCA A SOTTOMARINA con foto di prima pagina con riporto all'interno con altre località balneari del litorale, noi riteniamo che sia un'informazione POCO CORRETTA in quanto solo una piccola parte era ancora sporca mentre TUTTO il resto delle concessioni sono da settimane in perfette condizioni GRAZIE agli operatori turistici, le immagini della spiaggia che potete vedere nel video sono di ben due settimane fa, mentre la parte di diga con le alghe è di una settimana fa ed è l'unico tratto ancora da pulire. Siamo sicuri che qualcuno della NUOVA VENEZIA non abbia degli interessi a presentare chioggia e sottomarina sotto una cattiva luce? Non lo sappiamo e francamente, a questo punto, non ci interessa noi crediamo che sia ora di una " lezione" pacifica ma che sia un segnale a quei quotidiani che spesso mettono in cattiva luce la nostra località, sia chiaro siamo i primi a difendere la libertà di informazione ma questa NON è informazione, questa, come minimo, CATTIVA INFORMAZIONE se noi rappresentassimo un'associazione di categoria avremmo già dato mandato per una richiesta danni. Invitiamo quindi TUTTI ad astenersi di ACQUISTARE la NUOVA VENEZIA per tre giorni: MARTEDI', MERCOLEDI' e GIOVEDì se riuscissimo a mettere in atto questa protesta civile rendetevi conto che la prossima volta ci penseranno due volte prima di scrivere informazioni in questo modo. Abbiamo bisogno di LAVORO come il PANE, la notizia pubblicata dalla NUOVA VENEZIA si tradurrà certamente in pubblicità negativa per la nostra economia, invitiamo pubblicamente LA NUOVA VENEZIA, per un preciso dovere di un'informazione CORRETTA a RETTIFICARE, sempre in prima pagina, come solo una piccola frazione delle spiagge di sottomarina siano da pulire. INTERVISTA ALL'ASSESSORE AL TURISMO D.SSA SILVIA VIANELLO

venerdì 4 aprile 2014

( video) ILARIA CAPUA INDAGATA PER TRAFFICO DI VIRUS, ERA VENUTA IN VISITA A CHIOGGIA L'ANNO SCORSO

La dottoressa Ilaria Capua, durante la sua visita a Chioggia La notizia che la scienziata Padovana ILAIRA CAPUA sia indagata per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, all’abuso di ufficio e traffico illecito di virus, è stata riportata in tutta la stampa nazionale e regionale, avendo avuto la possibilità di conoscerla qui a Chioggia durante un incontro organizzato dalle scuole di Chioggia non vi nascondiamo che ci ha molto colpito, certamente non si può conoscere una persona solo per averla sentita parlare ad un convegno, ma ci sembra veramente impossibile che le queste pesanti accuse possano essere fondate. Sempre riprendendo le notizia dalla stampa la stessa scienziata/deputata di scelta civica ( Mario Monti) dichiara : " «Sono sconvolta, c’è un tentativo di screditarmi per fatti di 10 anni fa – ha detto la Capua, sensibilmente scossa -, mi sembra strano che alla vigilia delle europee esca fuori questa storia. Che qualcuno voglia farmi del male è ovvio. La documentazione è tutta presso l’istituto e io mi difenderò perché sono assolutamente serena. Dimissioni? Ma perché?». E ancora dal suo profilo twitter: " Sta partendo una bella querela per diffamazione. Prima di scrivere fandonie offensive bisogna pensarci bene. Molto" ci dicono che il soggetto querelato sia l'espresso. Ci auguriamo che si possa far luce su questa vicenda in fretta, per la dottoressa Capua e per i ragazzi delle nostre scuole che hanno avuto modo di ascoltarla e, ci è sembrato, di apprezzarla.



le accuse contro la d.ssa ILARIA CAPUA


la dott.ssa ILARIA CAPUA risponde su CHIOGGIA AZZURRA




Mi ritengo gravemente offesa dalle notizie palesemente diffamatorie divulgate sull’ultimo numero dell’Espresso sui “trafficanti di virus”. La storia della mia vita professionale dimostra che ho costantemente combattuto le epidemie con grandissima dedizione ed innegabile impegno morale. Ricordo che la mia professionalità e i risultati scientifici delle ricerche che ho condotto sono riconosciuti sia in Italia che all’Estero. Attraverso l’ignobile mistificazione posta in essere dal settimanale si è, quindi, inteso colpire il mio ruolo di ricercatrice, screditandomi agli occhi del pubblico, facendosi – peraltro – leva su accuse manifestamente infondate. Per questo ho immediatamente dato mandato ai miei Legali affinché procedano penalmente contro gli autori di tale volgare manipolazione.