venerdì 20 maggio 2022

DA RE (ASCOM): IN ARRIVO GLI INDENNIZZI PER L'ACQUA GRANDE 2019, MEGLIO TARDI CHE MAI

Stanno arrivando in questi giorni ai soci Ascom che avevamo presentato regolare domanda gli indennizzi per i danni dell’acqua alta dell’autunno 2019.

In tutto 60.000 euro a beneficio di una decina di commercianti.

Questi fondi si aggiungono agli aiuti arrivati già da tempo attraverso la fondazione Orlando, una onlus che fa capo a Ascom Confcommercio, che ha distribuito ai commercianti della costa veneta 490.000 euro.

A Chioggia sono stati indennizzati 28 soci Ascom con contributi fino a un massimo di 10.000 euro. «Siamo felici che finalmente stiano arrivando anche i contributi stanziati dal Governo»,

spiega il presidente di Ascom Confcommercio Chioggia, Alessandro Da Re, «in questi casi ci sta il proverbio “meglio tardi che mai”.

Sappiamo quanto la celerità sia importante quando un commerciante subisce danni ingenti alla propria attività e in questo caso dobbiamo anche ricordarci che l’acqua grande aveva colpito duramente la nostra città a pochi mesi dall’emergenza sanitaria.

Abbiamo attività che sono rimaste chiuse anche 140 giorni, per loro dover anticipare le economie necessarie per ripristinare i loro locali, in assenza di entrate, è stato oltremodo pesante.

Per questo i contributi arrivati, nel giro di 3-4 mesi dalla domanda, da parte della fondazione Orlando sono stati davvero una boccata d’ossigeno.

Fondi arrivati direttamente nell’iban di chi ha presentato l’istanza e in tempi veloci. Adesso saranno liquidate anche le istanze raccolte dall’amministrazione comunale per accedere ai fondi governativi.

Sono stati ammessi a contributo solo una decina di attività, anche se quelle danneggiate erano molte di più, perché alcuni non avevano le rendicontazioni da presentare o avevano forme assicurative».



ERIKA BALDIN - SCRITTE VIOLENTE CONTRO LA COMUNITA' LGBT+, OGNUNO PUO' AMARE CHI VUOLE

«Solo i vigliacchi agiscono con il favore delle tenebre». 

La consigliera regionale Erika Baldin, del MoVimento 5 Stelle, commenta così la notizia della comparsa, davanti a una scuola di Verona, di scritte auguranti la morte alle persone appartenenti alla comunità LGBT+

Un gesto che, secondo la consigliera regionale, va condannato con una risposta unanime da parte delle istituzioni sperando che si possano identificare i colpevoli e che non si cerchi di minimizzare il fatto esecrabile.
Condanna il gesto focalizzando l’attenzione su chi ha amministrato Verona e il Veneto in questi anno aggiungendo «C'è un problema anzitutto culturale e la politica ha grosse responsabilità.

Penso a partiti come Fratelli d'Italia e la Lega, che in questi anni hanno amministrato Verona e il Veneto e troppo spesso hanno dato la sponda a messaggi e contenuti omofobi.

Nella nostra regione invece ciascuno dev'essere libero di essere sé stesso e amare chi vuole».



II COMMISSIONE CONSILIARE - VIA DEL BOSCHETTO TORNERA' A DOPPIO SENSO DI CIRCOLAZIONE

Ieri si è tenuta una II commissione consiliare , presidente Marcellina Segantin, il cui tema è stato la chiusura della pista ciclabile e del restringimento della carreggiata di Via del Boschetto.

La commissione è stata richiesta per mettere in luce le motivazioni dell’ordinanza che impone le limitazioni di traffico dovute alla chiusura della pista ciclabile.

In quella zona dovrà tornare il doppio senso di circolazione e vanno fatte alcune opere che riguardano anche i sottoservizi.

Per poter lavorare in tranquillità senza chiudere del tutto la strada deviando il traffico nelle vie vicine la soluzione più idonea è apparta quella di dividere la strada in due sezioni longitudinali e far scorrere il traffico prima su una e poi sull’altra in modo che le automobili possano continuare a percorrerla senza problemi.

Ma mentre si fanno i lavori inevitabilmente una parte della strada va chiusa e sull’altra le bici potranno circolare condotte a mano sul marciapiede.
Il progetto è stato approvato così come si è visto ieri sulla proiezione, ma la rotonda che si viene a creare sembra, agli occhi degli stessi tecnici, troppo sproporzionata rispetto alla strada e alle necessità di traffico per cui quella parte, considerata anche come verde che va attenzionato in maniera più puntuale potrà essere rivalutata.