mercoledì 6 luglio 2022

40 HP POTENZA MASSIMA CONSENTITA IN CANAL VENA MA IL BOLIDE DA 300 HP NON LO TOCCA NESSUNO

Il regolamento del canal Vena è stato approvato dal consiglio comunale ben 12 anni fa (per inciso votato anche da quel pirlone del consigliere comunale Andrea Comparato) era molto chiaro che la volontà del consiglio comunale fosse che nel “salotto buono” della città ci fosse spazio per barche tradizionali e per natanti di bassa potenza, infatti citando il regolamento:” è vietato il transito, l’attracco e l’ormeggio per le imbarcazioni con motore superiore ai 40hp”.

Abbiamo segnalato più volte la presenza di un motoscafo motorizzato con un motore fuoribordo da 300 hp che non solo transita, non solo ormeggia ma chi ne ha la disponibilità ha piantato anche due pali in ferro in evidente dispregio a chi paga regolarmente una concessione e ha installato ie paline previste dal regolamento comunale.
Il natante in questione è nella disponibilità della famiglia Penzo, gli stessi a cui è stata assegnata una casa ater con vista sulla laguna, la stessa famiglia di quel Marco Penzo cocainomane dipendente oggetto di pluri provvedimenti cautelativi che continua imperterrito a delinquere.
Domanda: Perché l’amministrazione non interviene? Pur comprendendo le note difficoltà per la mancanza di personale e per la moltitudine di problemi che ogni giorno il sindaco e la giunta deve affrontare non è più possibile lasciar correre, chiediamo al sindaco Armelao, la competenza del Vena è di sst DI FAR RISPETTARE LE REGOLE.

Per inciso nell’istruttoria fatta per concedere la casa ater è stata dichiarata la disponibilità di quel potente motoscafo?

E ancora e la sicurezza? Non è la prima volta che motoscafi sovra motorizzati prendono fuoco (o vengono dati alle fiamme) consiglieri comunali, toc toc? Ci siete?




CONSORZIO DI BONIFICA BACCHIGLIONE - ORA PIU' CHE MAI SONO DA REALIZZARE GLI INVASI

Il Consorzio di bonifica Bacchiglione sta mettendo in campo tutte le risorse a disposizione per far fronte all’attuale emergenza idrica nell’immediato.

Ma ora bisogna avere una visione lungimirante per la gestione del territorio, che si traduce in accumulare l’acqua per poi utilizzarla quando necessario.

alcuni interventi sono già stati realizzati sul territorio, e molti sono i progetti pronti per essere eseguiti.
Nel 2021 sono stati realizzati due interventi per il miglioramento del servizio irriguo nella zona di Codevigo e Chioggia.

Un intervento ha permesso di aumentare la portata d’acqua a servizio della zona di Valli di Chioggia e un secondo intervento ha permesso sempre nel comune di Chioggia di contrastare le filtrazioni saline provenienti dalla laguna e ridurre la quantità di sostanze nutrienti, azoto e fosforo, che vengono immesse nella laguna di Venezia.
Ora il consorzio sta ideando soluzioni e interventi che hanno come obiettivo quello di immagazzinare l’acqua, per poi utilizzarla quando necessario e realizzare opere, impianti e reti di distribuzione efficienti per ridurre le perdite ed evitare gli sprechi.

Tra gli interventi da effettuare nel territorio rientrano gli invasi. Un progetto cofinanziato degli 11 comuni dell’area termale. un intervento da trenta milioni di euro, pensati in un’ottica “green”.

Il progetto definitivo prevede un corretto inserimento paesaggistico nel territorio Il Consorzio di bonifica Bacchiglione inoltre sta studiando insieme con gli uffici della Regione Veneto un’ipotesi di intervento nel canale Battaglia per la realizzazione di una conca di navigazione per migliorare anche la gestione di livelli e volumi di invaso.
Un altro progetto già finanziato prevede, tra gli altri, la trasformazione della rete irrigua nel bacino Trezze.




martedì 5 luglio 2022

NEPPURE 17 ANNI, ANCORA UNA DISGRAZIA PER LA “PASSIONE” DELLA VELOCITÀ

Ha perso la vita in moto Alessandro Spanio, non ancora diciassettenne poco prima della mezzanotte di ieri in Viale Mediterraneo. Questo è il tragico bilancio di un incidente mortale dove purtroppo ancora una volta la prima causa è sempre quella: la velocità. Ovviamente la dinamica è al vaglio della polizia locale intervenuta ieri sera per le tristi formalità di dover redigere un verbale alla presenza di un giovanissimo deceduto con genitori e familiari intorno. Il giovane è uscito da una laterale di viale Mediterraneo, ha avuto un primo impatto con un furgone Doblò che procedeva in direzione est (verso il Granso Stanco). L’impatto è stato tremendo e il giovane è volato ad una cinquantina di metri di distanza purtroppo sopraggiungeva una Polo che ha investito il giovane a terra. C’è stato poi l’intervento dei sanitari del SUEM 118 che si sono prodigati per salvargli la vita ma purtroppo troppo importanti erano i traumi riportati nell’impatto e per il giovane non c’era più nulla da fare. La circolazione è rimasta bloccata per molte ore per consentire sia le operazioni di sgombero dei mezzi, tutti posti sotto sequestro, che tutte le operazioni di sgombero e di pulizia della strada che sono state effettuate dal soccorso stradale Lucio Chieregato e sono terminate alle quattro del mattino. Purtroppo non è la prima e non sarà neppure l’ultima di disgrazie come questa. Nella nostra città sta vigendo l’anarchia più totale con il massimo disinteresse per il codice della strada: bici elettriche che viaggiano a 40 km orari e oltre, semafori rossi facoltativi, nessuna attenzione ai passanti sulle strisce pedonali, senza contare i barchini che corrono a 80 km orari per i canali. Dispiace dover scrivere queste cose di fronte alla perdita di un ragazzo così giovane ma ci prendiamo tutta la responsabilità di scrivere queste cose, SIAMO ALLO SBANDO questa è la realtà.