Ennesimo incidente a Valli sempre nel rettilineo tra il semaforo e la farmacia, avvenuto mercoledì sera attorno alle 20.30 fortunatamente non ci sono morti a funestare l'avvicinarsi del fine anno dalle prime frammentarie informazioni sembrerebbe un mezzo frontale tra un'auto e un tir. Sono coinvolti dei chioggiotti che sono rimasti feriti . Alle 21.30 la romea era ancora impegnata per lo sgombero dei mezzi - ulteriori eventuali aggiornamenti in seguito.
PORTO E CROCIERE, CASSON: AVANTI TUTTA. CON SEMPRE MENO SOLDI DALLA LEGGE SPECIALE L'ULTIMA SPERANZA RESTA POTENZIARE IL PORTO PER AVERE INVESTIMENTI
Avanti tutta sulla crocieristica e il potenziamento del porto, nonostante le balle che circolano sulla profondità dei fondali. Nella conferenza stampa di fine anno il sindaco Casson conferma le molte difficoltà attraversate nel 2015 per la spesa bloccata dal patto di stabilità come nei quattro anni precedenti ma annuncia che tra un paio di mesi verrà consegnato il progetto definitivo al Ministero dei lavori pubblici per il nuovo mercato Ittico all'isola dell'Aleghero. Il sindaco provoca Roma e scriverà ai presidenti di Camera e Senato e a Renzi per abolire la Legge speciale: "Almeno non ci faremo più illusioni".
"Con la manovra di bilancio di quest'anno - dice il sindaco - abbiamo portato una riduzione della Tasi e della Cosap, la tassa sui plateatici, nonostante meno fondi statali per oltre un milione e mezzo di euro. Ma siamo riusciti a realizzare comunque degli obiettivi: continuaail cantiere del Megatubo a Sottomarina che garantisce la salvezza dagli allagamenti. Sono state fatte alcune asfaltature e altre sono in corso. Sono stati realizzati nuovi ossari e loculi nei cimiteri. Le scuole di Cà Lino e la Merlin sono state restituite alla città. E' partito il servizio SOS scuola per segnalare le manutenzioni. E' stato finito l'intervento in centro storico. Entro metà gennaio partirà la videosorveglianza in centro storico. A metà gennaio partirà il cantiere del restauro del Granaio".
Il sindaco ha confermato di stare lavorando a portare a casa le cosiddette opere di compensazione del Mose, a proposito di Mose e Baby Mose, il sindaco ha detto che va avanti con lo sbarramento anti cuneo salino sul Brenta, opera che "è importante quanto il Baby Mose o le opere sul Lusenzo". Con il passaggio ciclopedonale verso Pellestrina attraverso i cassoni del Mose e col ponte sul Brenta Chioggia inizia a fare rete di collegamenti sia verso Nord che verso il Delta e Rosolina.
Il sindaco ha ribadito che anche il Pd deve lavorare per il bene della città. Ha ringraziato infatti i parlamentari che hanno presentato un ordine del guorno alla Camera per scavare i fondali del porto di Chioggia, "anche se è solo un imoegno formale che deve poi diventare concreto". In verità Casson fa parte del tavolo di lavoro del consiglio superiore dei,lavori pubblici e sta lavorando anche lui per portare a casa i fondi per scavare i canali e permettere alle navi più grandi di entrare in porto a Chioggia. A questto proposito ribadiamo che circolano purtroppo tante balle sui fondali e che i cassoni del Mose sono a meno 11 metri non 8 come un noto imprenditore della nautica ha ha detto in passato solo per avere 5 minuti di notorietà.
Altro punto su cui Casson chiede l'aiuto di tutti è per risolvere la questione del bombolone di Gpl in Valdario. "La vicenda non è ancora conclusa - ha spiegato il sindaco - perché la società che deve fare il deposito ha avuto solo i permessi a costruire, mancano ancora le,autorizzazioni all'esercizio dell'impianto. Possiamo ancora bloccare tutto e non ci sono rischi di penali per il comune perché le autorizzazioni date fino a adesso sono solo ministeriali".
Casson è convinto di portare a Roma in due mesi il progetto definitivo con costi e tempistiche per il nuovo mercato ittico all'Aleghero e sta lavorando per fatlo inserire nella legge obiettivo che accorcia i tempi per le autorizzazioni.
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il Wilma secondo nella nebbia di questa mattina al porto dei saloni
Un marinaio del peschereccio Wilma II è deceduto durante la notte tra domenica e lunedì. Si chiamava Roberto Bullo era del ‘55 , i compagni si apprestavano alla salpa delle reti quando non vedendolo arrivare sono andati a chiamarlo ma hanno avuto l’amara sorpresa di trovarlo senza vita nella sua cuccetta.
La triste scoperta è avvenuta a 37 miglia al largo di porto Levante al comandante non è rimasto altro da fare che avvisare con la guardia costiera e girare la prua per un mesto ritorno a chioggia presso la banchina del porto vecchio ai saloni dove ha accompagnato per l’ultima volta il sessantenne.
Mentre la moglie e i fratelli di Roberto Bullo hanno appreso la notizia durante la mattinata il figlio è stato messo al corrente della scomparsa del padre solo in tarda giornata, era a Venezia e non era rintracciabile.