martedì 19 aprile 2022

INVESTE MINORE IN BICICLETTA (CON LUCI) SULLA ROTONDA DEL CLODÌ E SCAPPA (DOPO AVER FATTO TRE GIRI)

Dell’incidente che ha coinvolto un ragazzo in bicicletta ieri sera di cui abbiamo accennato in base alle informazioni giunte al momento, ci riferiscono come si sono svolti i fatti.

L’incidente è successo alla roton
da del Clodì, passante sotto la sopraelevazione della S.S. 309 Romea.

Una Fiat Punto blu, sopraggiungente dalla Statale, si è immessa nella rotatoria.

Il ragazzo che aveva le luci accese nonostante fosse ancora chiaro, aveva deciso di immettersi in strada per rientrare prima dei suoi amici, in quanto aveva la batteria della bici parzialmente scarica e ci avrebbe messo più tempo.

Il fatto che le luci siano state regolarmente accese è stato accertato dalla Polstrada giunta sul posto.

La Punto, immettendosi nella rotatoria, non si è fermata per dare la precedenza, ha colpito il ragazzo buttandolo a terra proseguendo il suo percorso e facendo tre giri della rotatoria, forse per accertarsi della situazione, decidendo poi di andarsene come se non fosse accaduto nulla.

A quanto ci comunicano, inoltre, la bicicletta elettrica non ha subito alcuna manomissione ed è esattamente nelle condizioni in cui è uscita dalla casa produttrice.

Nessuna colpa da parte del ragazzo che percorreva la sua strada in tranquillità.

La responsabile dell’incidente è quindi l’auto: una Punto Blu, con 4 persone a bordo, il cui conducente, calvo con una barba curata, è stato visto benissimo dal ragazzo, e cosa gravissima, è scappata.

Senza accertarsi che il ragazzo colpito stesse bene, senza chiamare i soccorsi. Un pirata della strada che non ha voluto prendersi la responsabilità di ciò che ha fatto.


Decidendo di far finta di nulla a fronte di un proprio errore, o disattenzione, che poteva costare molto.

Il ragazzo ha avuto bisogno delle cure del Pronto Soccorso e dovrebbe aver riportato una fattura, oggi farà gli accertamenti del caso.

Adesso sarà la Polstrada a indagare sul pirata di turno.

Se qualcuno ha visto qualcosa o pensa di conoscere i responsabili avverta le Forze dell’Ordine.

Coinvolti alcuni minorenni in bici elettrica, ci riferiscono SENZA LUCI. Intervenuta stradale polizia di stato.

Nel dicembre del 2017 una ragazzina solare, bella e gioiosa è venuta a mancare in una circostanza del tutto simile. Niente insegna fino a quando non ci tocca da estremamente vicino.

Abbiamo pianto tutti per chiara e Lei manca a tutti coloro che la conoscevano,  facciamo in modo che certe tragedie non accadano più. Insegnamo ai nostri figli la prudenza e l'attenzione e che la vita che abbiamo è una sola.





ANCHE IERI VAPORETTI FULL VERSO CA' ROMAN E PELLESTRINA


Il cicloturismo è quello che sta trovando sempre più accoliti tra colore che scelgono Chioggia come punto di partenza verso le mete di Ca’ Roman, Pellestrina e, a partire da la, verso il Lido e Venezia.

Come l’anno scorso, e come durante le prime domeniche di questa primavera, i cicloturisti si sono affollati all’imbarcadero per prendere i mezzi verso la destinazione scelta sia con i vaporetti che con i taxi, quali l’Ulisse.

Il problema è sorto a Ca’ Roman in quanto è stato tolto il pontile che permetteva all’Ulisse di far sbarcare i turisti muniti di bicicletta. La volontà di toglierlo è stata presa dal magistrato alle acque di Venezia e la motivazione addotta è stata inerente alla sicurezza che sembrava essere mancante, particolarità segnalata forse dagli stessi residenti. 


Da tempo però i residenti a Pellestrina si lamentavano dell’indisciplina dei turisti che qui arrivavano in bicicletta. Questi, con la scusa di essere in sella a un mezzo sostenibile,  passavano ovunque, indifferenti alle norme del codice della strada, al buon senso e alla più semplice buona educazione, invadendo strade e non apportando null’altro alla frazione di Venezia se non fastidio. C’è stato anche chi ha fatto notare che alcuni cicloturisti andavano con la bicicletta sopra il Murazzo, non mantenendo alcun rispetto per la struttura storica ma neppure nessuna considerazione della vita umana, vista la pericolosità del complesso monumentale da cui tre persone sono cadute, due delle quali poi decedute, seppur percorrendo il tratto in una tranquilla passeggiata.

Di fatto gli abitanti di Pellestrina non sembrano vedere di buon occhio l’aumento di questa forma di turismo e, il fatto che sia stato tolto il pontile di Ca’ Roman non è detto che per i pellestrinotti sia uno svantaggio. 

I numerosi turisti che hanno avuto come punto di partenza Chioggia, la hanno mantenuta anche come punto di arrivo ma la fila che ieri si è formata per poter tornare a Chioggia in vaporetto è stata molto più lunga e concentrata di quella che si era vista all'andata. La bella giornata ha invogliato ad allungare la giornata di divertimento e la mancanza di un numero adeguato di mezzi ha fatto il resto. La folla che si è creata all’imbarcadero per il ritorno verso le 19 sembrava essere eterna e saranno state necessarie numerose corse per portare tutti alla base, sicuramente  tra il disappunto dell’utenza.

Se da Chioggia potrebbe esserci l’esigenza di richiedere un maggior numero di corse non è così scontato che la frazione veneziana sia d’accordo.


RIVA VENA - UNA RIVA PORTATA A NUOVA VITA


Due giorni di bel tempo e le vacanze pasquali hanno portato a Chioggia, Sottomarina e a Isola Verde un buon numero di turisti che hanno riempito le strutture ricettive e di accoglienza. I ristoratori e gli albergatori si possono dire tutti molto soddisfatti della risposta che la destinazione turistica sta ottenendo. 

Folle di turisti hanno riempito all’inverosimile le numerose cicchetterie e bacari che si sono aperti in Riva Vena e che hanno donato alla fondamenta una nuova vita, con una affluenza di persone ben diversa da quella che la riva ha vantato fino ad ora.

La gente si attarda lungo tutta la giornata fino a sera inoltrata facendo sì che, ora, la vita in questa zona pulsi forse più che in qualsiasi altra zona a Chioggia. La mattina sono aperti  i negozi e i banchi di frutta e verdura con il loro via vai di clienti, i pomeriggi e la sera tengono viva la riva i locali di ritrovo. Come in tutte le cose anche in questa  ci sono i pro e i contro. Se la maggior affluenza di persone riempie i locali disincentivando vandali e piccoli delinquenti ad attardarsi facendo i propri comodi,  chi qua è residente e si era abituato a una vita serale tranquilla, capita che sia infastidito dagli orari dei locali dove i giovani si ritrovano per stare in compagnia.  

C’è chi ha definito questo lungo fine settimana un delirio che fa ben sperare nella prossima stagione estiva. Infatti chi di solito arriva a Chioggia durante il lungo fine settimana pasquale torna durante le vacanze estive. Se il buon giorno si vede dal mattino ci si aspetta quindi un’estate, turisticamente parlando, favolosa.