Ieri gli ibernauti si sono ritrovati sul tratto di spiaggia antistante la diga per affrontare il mare di novembre, un mare tranquillo anche se l’aria rinfrescava.
Ieri, quinta uscita del gruppo che ama definirsi gli ibernauti, ha visto anche la partecipazione di una presenza femminile, evento che non accade di frequente.
La specialità segue il metodo di Wim Hof, conosciuto come uomo del ghiaccio, uno sportivo che affronta sfide a temperature gelide, ben diverse da quelle che affrontiamo d’inverno alla nostra latitudine.
Ha stabilito numerosi record mondiali nuotando sotto il ghiaccio e facendo una mezza maratona a piedi nudi sulla neve e deve il suo successo al metodo da lui ideato che consiste in una combine di esposizione al freddo, tecniche di respirazione e di meditazione. Con questo metodo è riuscito anche a rimanere sepolto nel ghiaccio oltre 1ora a 53 minuti, record che è stato comunque battuto già due volte.
Le ricerche fatte sul metodo Wim Hof, nel dettaglio sulle pratiche respiratorie hanno dimostrato che l'iperventilazione può aumentare la frequenza cardiaca e i livelli di adrenalina.
La meditazione e le pratiche comunque legate alla meditazione possono aiutare in qualsiasi situazione in quanto può potenziare le aree del cervello legate al controllo del dolore e degli stimoli dolorosi.
Non è consigliabile intraprendere la specialità che stanno seguendo gli ibernauti senza una adeguata preparazione, che deve consistere in prolungate esposizioni al freddo ma anche esercizi di meditazione e respirazione necessari perché il corpo accetti le situazioni estreme.
Il tutto sotto un controllo medico.
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