
giovedì 31 marzo 2016
RIVOLTA DELLE PATATE FRITTE: PACE TRA GESTIONE E MIGRANTI AL BRAGOSSO
Spettabile Chioggiaazzurra,
la direzione del ristorante Bragosso intende precisare quanto segue, per una corretta e precisa informazione in riferimento alla tensione verificatasi durante le festività pasquali con i nostri ospiti.
Da un anno i migranti che prima erano stati sistemati in pieno centro a Chioggia, alla locanda Valdostreghe, sono poi stati trasferiti nella nostra struttura. In questo periodo, con la sola eccezione di un trasferimento -un caso molto particolare- non c’è stata alcuna turbolenza di particolare entità.
Questi ragazzi (quasi tutti molto giovani, con esperienze alle spalle che descrivere come pesanti è il minimo, anche se almeno temporaneamente non hanno il problema dei pasti e di dove dormire) vivono costantemente con l’incubo di non essere accolti dal nostro Paese.
Non entrando nel merito, è comprensibile che aspettare i permessi di soggiorno per tantissimi mesi -alcuni da ben due anni- non aiuta di certo a rimanere sereni.
E quando non lo si è, facilmente la tensione può crescere, favorita anche da incomprensioni reciproche dovute alla difficile comunicazione, sebbene in buona fede.
In questo clima non favorevole, a Pasqua è scattato un certo risentimento. Le forze dell’ordine sono state chiamate più che altro d'ausilio alla soluzione delle controversie, ripetiamo da derubricare al rango di equivoci.
Grazie anche al loro apporto, per il quale continuiamo a ringraziare sentitamente ( si sono adoperati, più che da poliziotti, da buoni padri di famiglia) pensiamo di poter dire che i contrasti si sono risolti: abbiamo parlato, abbiamo chiarito, siamo ottimisti nel credere che non dovrebbero esserci altre turbolenze.
Grazie per la pubblicazione
la direzione del Bragosso

PROTESTA DEI MIGRANTI: DOPO DELLE PATATINE FRITTE E' LA VOLTA DEL PAN BISCOTTO

Sempre più tesa la situazione dei migranti ospitati al ristorante albergo AL BRAGOSSO di Sant’Anna, sfociata a Pasqua con la così detta “ rivolta delle patatine fritte “ ( invece dell’usuale pollo con le patatine fritte era stata servita pasta al tonno ) da quell’episodio i contrasti interni tra gli ospiti e la gestione - pur rimanendo ancora nei confini civili - è via via andata lievitando costringendo più volte le forze dell’ordine ad intervenire per fare da pacieri. Ovviamente ha creato scalpore e indignazione il fatto che queste persone abbiano rifiutato il cibo e abbiano richiesto con forza che la bandiera italiana - esposta all’interno - venisse rimossa potrebbe essere però che tutta questa agitazione sia stata alimentata anche da alcuni malintesi. I migranti provengono da più paesi, con etnie diverse, con lingue diverse e di confessioni diverse, parlando ( e comprendendo ) poco l’italiano alcuni parlano un po’ di francese e d’inglese. “ Abbiamo cercato sempre di venire incontro ai nostri ospiti - riferiscono dalla gestione - tanto per fare un esempio la frutta da contratto dovremmo servirla due volte la settima invece la davamo tutti i giorni “. Secondo i migranti verrebbero trattati con poco rispetto, il cibo fornito non sarebbe il massimo, qualcuno ha accusato di aver dormito al freddo ( c’era stato un grosso guasto alla caldaia che aveva richiesto alcuni giorni per la riparazione ). In sintesi sembra però che di problemi reali non ce ne siano ma si tratti di un cumulo di equivoci generati anche dalla scarsa conoscenza degli usi italiani, a Pasquette, per esempio, essendo i forni chiusi per la festività era stato servito pan biscotto, che era stato scambiato per pane vecchio e hanno chiamato la polizia per mostrare, secondo , loro che vengono trattati male.
ALESSANDRO FERRO ( M5S): SONO STATO ISCRITTO A FORZA ITALIA..e ALLORA?
Prima intervista di Alessandro Ferro, candidato sindaco del movimento cinque stelle, questa mattina al mercato del giovedì il giovane professionista oltre a ricordare alla cittadinanza l'importanza di andare a votare per il referendum trivelle e per l'imminente presentazione della lista dei candidati consiglieri alle prossime comunali non si è sottratto a rispondere sul fatto che alcuni anni fa è stato iscritto a Forza Italia.
Sabato 2 Aprile presso la Sala Consiliare del Palazzo Municipale alle ore
10:00, Alessandro Ferro candidato Sindaco del M5S di Chioggia, presenterà
la propria lista dei consiglieri in vista delle amministrative di quest'anno.
Sono principalmente tutti volti che si affacciano per la prima volta nella
politica, competenti in vari settori e con la voglia di cambiare la situazione
attuale di Chioggia.
Durante l'incontro verranno esposti i punti più significativi del programma
elettorale che sarà pubblicato a breve nel sito www.chioggia5stelle.it
Gli ospiti non mancheranno! Infatti saranno presenti a supporto della lista e
di Alessandro Ferro il consigliere uscente Gilberto Boscolo, i consiglieri
regionali Erika Baldin, Jacopo Berti, Manuel Brusco, Simone Scarabel, il
consigliere metropolitano Flavio Berton, il deputato Marco Da Villa e il
senatore Enrico Cappelletti.
Il M5S si presenta per la seconda volta a Chioggia, libero dal mercato delle
contrattazioni delle altre coalizioni e da condizionamenti esterni.

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comunali 2016
LE LUDOTECHE COMUNALI RIAPRONO A METÀ APRILE

Ludoteche, si riparte. Da metà aprile riapriranno le due ludoteche comunali di Chioggia e Sottomarina e verranno riattivati i servizi educativi domiciliare e residenziale diurno per minori, interrotti dallo scorso 23 marzo. In questi giorni è stata avviata con carattere di urgenza la procedura di selezione pubblica per l'affidamento trimestrale dei servizi. Sono già pubblicati e scadranno tra pochi giorni i due bandi che invitano le cooperative interessate a presentare la manifestazione di interesse entro i primi di aprile e nel giro di sette giorni l'offerta economica che la commissione giudicatrice sarà chiamata a valutare.
“E' stata una corsa contro il tempo, a cui siamo stati costretti per insuperabili vincoli legati al bilancio. In questo periodo transitorio abbiamo trovato la soluzione di affidare il servizio per tre mesi ad una cooperativa. Questa verrà selezionata attraverso una procedura ad evidenza pubblica che ci ha permesso, visto l'importo inferiore ai 40 mila euro, di svincolarci dalla Stazione unica appaltante della Città metropolitana di Venezia, che in ogni caso procederà a pubblicare il bando per l'affidamento biennale dei servizi – rassicura il sindaco Giuseppe Casson – Dobbiamo considerare che tra le varie proposte offerte, il centro diurno SMS diventa essenziale per la gestione di minori sottoposti a provvedimenti dell'autorità giudiziaria minorile e per avviare progetti di inclusione sociale e di sostegno educativo. L'assenza di questi servizi nel territorio clodiense rischierebbe di determinare l'attivazione di interventi ben più onerosi per la collettività. I nostri uffici hanno fatto il possibile e come promesso il servizio verrà interrotto solo per pochi giorni”.
mercoledì 30 marzo 2016
RECUPERATO IL CORPO DEL SUB DOPO CINQUE GIORNI DI INCESSANTI IMMERSIONI

Recuperato dopo quasi cinque giorni il corpo del povero Giovanni Pretto, il sub vicentino inabissatosi nel relitto dell'Evdokia il sabato di Pasqua, ricomposto ora all'obitorio dell'ospedale di Chioggia, a disposizione dell'autorità giudiziaria per un esame autoptico prima di venire pietosamente restituito ai genitori.
Le operazioni sono state lunghe e difficili, non solo per ritrovarlo ma anche imbarcare la salma sui mezzi di soccorso non è stato per niente facile: le squadre di sommozzatori si alternavano ogni 45 minuti, complessivamente si sono calati nello scafo una decina di elementi altamente specializzati, provenienti da Vicenza, Venezia, addirittura dal Lazio e da Bari. I vigili del fuoco hanno lavorato in sicurezza, ma il rischio c'è sempre anche per loro, che con abnegazione e senza il clamore dei media fanno il possibile e a volte anche l'impossibile per salvare vite umane.
Ciò che viene esclusa è la responsabilità del diving Isamar, è sicuro che il centro diretto da Narciso Devy Mantovan abbia offerto a Giovanni Pretto e al suo partner di immersione solo un passaggio verso l'area, non mettendo anche a disposizione una propria guida. L'amico è fortunatamente risalito dopo aver perso il contatto con Giovanni, ed è riuscito a uscire dallo scafo quasi per miracolo, non si sa come: le condizioni di visibilità all'interno dell'Evdokia erano davvero minime, confermano i marinai. Che ribadiscono: per accedere a una simile situazione è necessaria l'esperienza da relitto, serve un “filo d'Arianna” per cui se uno si perde sa come rientrare.
Resta ora il problema dell'Evdokia, da sempre un'attrazione per gli esploratori subacquei: l'immersione in loco non è vietata, ma è fortemente consigliato l'accesso solo adoperando le necessarie abilitazioni e precauzioni. Non si esclude del tutto che, a causa del sinistro, il sito possa prossimamente venire interdetto.

martedì 29 marzo 2016
ULTIM'ORA: RITROVATO IL CORPO DEL SUBACQUEO SCOMPARSO NEL RELITTO DELL'EVDOKIA. SOMMOZZATORI ANCORA ALL'OPERA

Purtroppo è arrivata la conferma ufficiale a ciò che si temeva: è stato ritrovato il corpo di Giovanni Pretto, esploratore subacqueo di 34 anni, all'interno del relitto dell'Evdokia, al largo di Chioggia. Il povero sommozzatore di Valli del Pasubio aveva perso contatto con i compagni d'avventura sabato alle ore 16.40. Da allora è stata incessante l'attività dei Vigili del Fuoco di Chioggia per cercare di restituirlo alla superficie: e ancora non si è esaurita, al momento in cui scriviamo, la loro opera all'interno dello scafo. Ulteriori aggiornamenti in seguito. Ai familiari del giovane, il nostro sentito dolore.

ALBERI A BORGO S.GIOVANNI INFESTATI DA PROCESSIONARIA, NECESSARIO RIMUOVERLI

Si succedono sempre più spesso in città le segnalazioni per alberi potati o rimossi, magari dopo una lunga permanenza nel terreno. Dopo la vicenda Mosella, di cui alla infelice interpellanza del consigliere Daniel Tiozzo sconfessato dall'assessora Segato, è ora la volta di un quartiere di Borgo San Giovanni, sviluppatosi dietro l'attuale supermercato Despar: avendo scoperto che numerose piante, messe a dimora circa trent'anni fa, sono state infestate dalla processionaria, quattro assemblee condominiali hanno dato mandato all'amministratore Giampietro Morbiolo di rimuoverle, per sostituirle con esemplari sani, magari meno alti per tutelare in ogni caso l'incolumità dei passanti oltre che di chi vi abita. «La decisione è stata presa a malincuore» assicura il professionista, «e con dei costi non indifferenti a carico di chi vive nel quartiere». La sensibilità ecologista emersa negli ultimi anni porta sì a star male quando vengono abbattute le piante e il verde soprattutto pubblico, ma più di qualche volta non ci sono alternative, ed è opportuno fornire una corretta informazione alla cittadinanza. «Dopo aver riparato il muretto danneggiato nella parte interna, sarà installata una siepe nuova», conclude Morbiolo. «Salviamo solo alcuni alberi perché sono risultati effettivamente sani».
lunedì 28 marzo 2016
MIGRANTI A SANT'ANNA: SCOPPIA LA RIVOLTA DELLE PATATE FRITTE

Ricordate "La carica delle patate", film divertente girato a Chioggia nel 1978? In questi giorni al Bragozzo di Sant'Anna sta andando in scena "La rivolta delle patate fritte", anche se c'è poco da scherzarci sopra. Succede che a Pasqua il ristorante -che da un anno ospita un nucleo di migranti assegnatigli in convenzione- abbia deciso di variare il menu domenicale rispetto al solito pollo e patate fritte, appunto: non lo avesse mai fatto, quasi tutti gli ospiti della struttura hanno protestato e si sono rifiutati di pranzare e di cenare, perché volevano le patate fritte. A quel punto sono intervenute le auto dei carabinieri e della polizia, in quanto si era temuto che la fronda potesse degenerare: grazie all'intervento delle forze dell'ordine, verso le dieci di sera, i migranti si sono risolti a cenare con pasta.

Ma non finisce qui: i più esagitati hanno preso di mira anche la bandiera italiana, che i gestori dello stabile espongono con orgoglio. Sarà anche vero che queste persone vorrebbero ricongiungersi con i familiari in altri Paesi europei, e che fino a ieri non c'era stato alcun episodio negativo (salva l'espulsione di un elemento non mentalmente stabile, concordata con chi ha in carico questa situazione), ma finché stanno qui pare il minimo che debbano ringraziare l'Italia e chi dà loro pasti caldi ogni giorno. La convivenza è sempre delicata e difficile, ma siamo sicuri che da parte dei volenterosi operatori del Bragozzo non vengono mai superati i limiti, ad esempio nel rispetto di tutte le confessioni religiose coinvolte: non si chiede altro che reciprocità di comportamenti da parte degli immigrati, e analogo rispetto per chi lavora e per il nostro Paese. Anche perché non è un business, come qualcuno può essere portato a pensare, ma un lavoro quotidiano di fatica e di servizio. La prossima volta, magari, suggeriamo di fornire ai migranti di Sant'Anna intere padelle di pizza del Leo, e vediamo se avranno da ridire anche su quella, così amata da chioggiotti e "foresti".
sabato 26 marzo 2016
PROBABILE VITTIMA IN MARE: SUB DISPERSO SUL RELITTO EUDOCHIA
Purtroppo non è stato possibile salvare il sub disperso nel pomeriggio di sabato mentre effettuava delle immersioni presso il relitto della nave Eudokia situato a circa sei miglia dalla costa.
Il trentenne, un istruttore sub di Vicenza era partito nel primo pomeriggio dalla darsena Meo sulla foce dell’Adige assieme al gruppo del diving center di Isola Verde diretto da Narciso Mantovan responsabile e istruttore del centro e sarebbero dovuti rientrare poche ore dopo.
Qualcosa però è andato storto, alle 18 circa la guardia costiera ha imbarcato il personale del suem 118 dall’ambulanza che si è fermata in piazzetta Vigo purtroppo fin dall’inizio si sapeva che le speranze di ritrovarlo vivo erano bassissime.
Al momento non è noto quasi nulla della dinamica dell’incidente, Piero Mescalchin, noto esperto del settore e presidente dell’associazione delle Tegnue di Chioggia riferisce della pericolosità del relitto: “ Si tratta di un relitto pericoloso che sta collassando, avevo più volte parlato dell’opportunità che le autorità vietassero le visite al suo interno “.
Naturalmente non è detto che i motivi della disgrazia siano imputabili a qualche cosa avvenuto all’interno del relitto, il sub era esperto e persone che conosco molto bene il Mantovan lo descrivono come una persona molto attenta e precisa nella sua attività di operatore nautico.
“ Sono tanto dispiaciuta - ha detto una sua amica - perché conosco molto bene Devvy e sarà disperato, è tanto meticoloso e non si darà pace, in più sul gommone c’erano anche i suoi figli “.
Al momento ( ore 22 ) le ricerche sono ancora in corso da parte della guardia costiera e dei sub dei vigili del fuoco.
AGGIORNAMENTO DOMENICA ORE 19 - Interrotte le ricerche del sub, riprenderanno domani mattina con l arrivo di una squadra dei vigili del fuoco specializzati in immersioni speleologiche

STANGATA DI PASQUA PER I RICHIEDENTI DI CONCESSIONE AL MAGISTRATO ALLE ACQUE
Tra le stranezze che rendono tipica Chioggia, ve ne sono alcune incomprensibili e a volte con risvolti spiacevoli. Ad esempio, per due diverse zone dello stesso canale, vigono differenti regimi e autorità nella concessione e amministrazione degli spazi acquei (e che in un terzo canale, il Vena, la potestà sia in capo al Comune): così, nel caso di specie, la zona sud del canal Lombardo è sotto l'egida del Magistrato alle Acque. La premessa perché, da qualche tempo, con il presupposto di mettere ordine alle licenze -auspicato anche dagli stessi proprietari delle imbarcazioni, verso ormeggi ordinati in luogo delle precedenti selve di tubi in ferro- molti pescatori di laguna si sono visti arrivare ingiunzioni di pagamento di canoni arretrati con cifre decisamente pesanti, anche attorno ai 6mila euro. I casi più recenti in questi giorni prima di Pasqua, altri seguiranno dopo la festa, ma si tratta in ogni caso di una vera stangata per i bilanci di molte famiglie: la motivazione risiede nella richiesta da parte dell'ente gestore di conoscere da quanti anni i singoli concessionari avevano occupato abusivamente lo spazio, prima di mettersi in regola. Il Magistrato alle Acque ha giustificato questo comportamento con il dover stilare una graduatoria: solo che -contestualmente al rilascio delle concessioni- viene imposta una sorta di sanatoria per il periodo di morosità sopravvenuta, secondo le autocertificazioni. Ciò nonostante a Chioggia fosse rispettata la consuetudine secolare di ormeggiare le barche dove si trovava spazio: il che, detto chiaramente, non si traduce in alcun diritto acquisito all’ormeggio gratuito.
Coloro che ambiscono a ottenere la concessione sono rimasti spiazzati dall'esosità delle richieste, e stanno pensando a coalizzarsi sul fronte legale: «Nessuno di noi vuole evitare di pagare -riferisce uno dei tanti tartassati- anzi siamo ben contenti che vengano fatte rispettare le regole, ma non è possibile che venga comminato il pagamento per anni e anni di arretrati. Prima di tutto perché prima non avevamo comunque la certezza del posto barca, ma anche perché avremmo potuto rinunciare alla barca, se avessimo saputo di dover affrontare costi così importanti». Le centinaia di persone coinvolte stanno meditando di intentare una class action attraverso un avvocato che segua tutta la pratica, e formulano la loro controproposta: «Siamo anche disposti a pagare gli ultimi cinque anni e senza spese di mora, gli anni precedenti sarebbero prescritti, secondo alcuni pareri legali». Chissà se il Magistrato alle Acque sarà d'accordo.
giovedì 24 marzo 2016
FORZA ITALIA CON LA SEGANTIN
mercoledì 23 marzo 2016
LE MOLTEPLICI " GIACCHE " DI MASSIMILIANO TIOZZO CAENAZZO detto MACI

“Maci“, al secolo Massimiliano Tiozzo Caenazzo, martedì mattina ha protocollato le sue dimissioni da assessore. Fortunatamente ci ha dispensato di inviarci comunicati sulle motivazioni che conosciamo molto bene, c’è chi va dove lo porta il cuore e chi va dove lo portano i soldi... Ricordiamo qualche tappa della carriera politica di questo baldo giovane, che inizia da camerata con Forza Nuova: qualcuno ricorda quando inneggiava a FN come vera “alternativa sociale e nazionale“, e con questo simbolo -da giovanissimo- corse alle regionali del 2005. Poi, maturando -o forse comprendendo che in FN c’era poco da cuccare- passò all’UDC, per correre nella lista civica del candidato sindaco del centrodestra, il ciellino Romano Tiozzo Pagio: in quel momento inizia una "vicinanza" con Giuseppe Casson, allora consigliere comunale di Chioggia Popolare. Qualche fesso, tra cui un certo Comparato, pensò di coinvolgere un così raro esempio di virtù in Forza Italia, nominandolo anche capogruppo, ma poi... si sa come vanno le cose in politica, l’assessore Convento era diventato un fastidio per il sindaco Romano (le malelingue dicono che non gli permetteva di fare le sue marchette) et voila, licenziato Convento entra in giunta il giovane Maci. Però ci rimane poco, per la cacciata del sindaco ciellino. Maci ritorna in giunta con l’elezione di Casson, con addosso la maglietta della lista civica, grazie alla quale amministra per quasi cinque anni un terzo del bilancio comunale attraverso l’assessorato ai servizi sociali. Ma il percorso politico di quasi dieci anni a fianco di Casson si vaporizza in un attimo, con l’arrivo del nuovo doge di Venezia (qualcuno veramente l’ha chiamato podestà), Luigi Brugnaro: eccolo rifare armi e bagagli per rinfoltire la lista fucsia. Forza Nuova, Udc, lista civica Romano, Forza Italia, lista civica Casson e ora lista fucsia… riuscirà anche stavolta ad entrare in consiglio comunale?
martedì 22 marzo 2016
ASSEGNI DI CURA IN RITARDO: LA REGIONE EROGA, L'ASL 14 FRENA, L'ASSESSORE SPARISCE... E POI SI DIMETTE

Nel mentre, pare che l'assessore Massimiliano Tiozzo sia “sparito” dalla circolazione: non risponde al telefono né si fa vedere in giro, all'ultima commissione sulla sanità di venerdì scorso non si è presentato. Starà forse pensando a dove situarsi per riuscire ad essere rieletto? Domani sera la trasmissione “Chi l'ha visto?” saprà dire di più.
+++ ULTIM'ORA: alle ore 10.52 di stamane, Massimiliano Tiozzo si è dimesso da assessore...
lunedì 21 marzo 2016
DOPO LA LIVIERO, VALIGE PRONTE ANCHE PER LA SEGANTIN ?

sabato 19 marzo 2016
ANCHE L'UROLOGIA DI CHIOGGIA POTENZIATA CON IL ROBOT DI MESTRE

venerdì 18 marzo 2016
MORTALE A CAVANELLA D'ADIGE: CHIOGGIOTTO PERDE LA VITA IN UNO SCONTRO FRONTALE




giovedì 17 marzo 2016
FIORI D'ARANCIO IN COMUNE: LA LEGA " SPOSA " CASSON

mercoledì 16 marzo 2016
CITTADINI TRANQUILLI: VERITAS RIMBORSERÀ L'IVA SULLA TIA AGLI UTENTI PRIVATI
Veritas fa chiarezza rispetto alla girandola di voci che negli ultimi giorni hanno riguardato la sentenza della Cassazione in materia dell'IVA versata sulla TIA. I cittadini possono stare tranquilli: l'azienda -per voce del professor Giacinto Pesce, vicepresidente del consiglio di amministrazione- si dice disponibile a restituire tutto a ogni singolo utente per uso privato, ma chiede dallo Stato di sapere come fare, previa smobilitazione dei fondi necessari attraverso un giro contabile. «Nel caso in cui la Corte si esprimesse contrariamente al ricorso presentato -continua Pesce- dimostrando che la richiesta di pagare l'IVA sulla TIA non era legittima, Veritas si rende disponibile a rimborsare non solo l'utente in questione per una cifra molto modesta, di circa 70 euro, ma tutti gli utenti a prescindere, automaticamente nelle bollette future, senza che anch'essi presentino ricorso». Veritas in più occasioni ha chiesto pareri all'agenzia delle entrate, ricevendo sempre il via libera alla legittimità: «Questa multiutility non ha mai trattenuto il 10% di IVA per sé», precisa Pesce «ma l'ha sempre versato allo Stato per obbligo di legge. Lo abbiamo sempre detto, dall'inizio della storia». Per la situazione locale nei 40 comuni soggetti a Veritas, la cifra si aggira sui 10 milioni di euro, ovvero quasi un miliardo su tutto il territorio nazionale, che dev'essere messo a disposizione per i rimborsi.
martedì 15 marzo 2016
CENTRI PER L'INFANZIA E LUDOTECHE: STOP DI QUALCHE GIORNO, POI RIPARTIRANNO
L'atrio del municipio e poi la sala consiliare erano gremiti al limite della capienza, stamattina, per l'annunciata manifestazione popolare atta a salvaguardare i servizi sociali erogati dal Comune per l'infanzia, segnatamente centri diurni e ludoteche. Molte genitrici e operatrici che rischiano il posto del lavoro -presenti anche numerosi esponenti politici cittadini- hanno ricevuto udienza dall'assessore Massimiliano Tiozzo, che ha esplicitato i termini della questione: «Dal nostro insediamento nel 2011 in poi, in un clima di concordia politica sul tema, il giudizio sull'operato della cooperativa Titoli Minori è sempre stato positivo, considerato anche l'apprezzamento degli utenti. L'unica cosa diversa, rispetto al passato, è stata decidere una valutazione biennale anziché annuale, consentendo a chi lavora una stabilità maggiore e la possibilità di programmare. Per fare ciò si rende necessario reperire fondi, raschiando il fondo del barile: il budget era maggiore negli anni precedenti, anche grazie a degli una tantum. Da gennaio a marzo inoltrato, tutti gli impegni di spesa del Comune in ogni campo sono stati bloccati dalla ragioneria generale, in attesa di trovare la quadratura nel bilancio generale».
La delibera di giunta è perciò arrivata solo la settimana scorsa: ma senza “benzina nel serbatoio”, spiega Tiozzo, non si poteva partire. «La “benzina” arriva dalla rinuncia ad altre attività meno importanti», dice l'assessore, «con minore impatto sulla popolazione e sui lavoratori. Si rende quindi necessario istituire la nuova gara, non potendo procedere per chiamata diretta, dando la possibilità di concorrere anche ad altri soggetti privati». Tale gara ha tempi obbligati, e sono la ragione per cui il servizio non può essere nuovamente affidato entro il termine dell'affidamento precedente, ovvero fine marzo.
Concretamente, nei primi giorni di aprile sarà approntato uno strumento normativo provvisorio, che prorogherà il mandato della coop. Titoli Minori fino alla nuova assegnazione, evitando il rischio di attendere tre mesi per la riapertura. L'assessore però non garantisce che non vi sia qualche giorno di chiusura a cavallo tra le due situazioni, né che gli orari provvisori rimangano gli stessi di prima. Il servizio poi procederà per i prossimi due anni, fatto non in discussione dal momento che è stato già deliberato. «Legittimo preoccuparsi», conclude Tiozzo. «Ma bisogna avere fiducia nella capacità dell'amministrazione di risolvere i problemi: c'è il precedente degli ultimi cinque anni a parlare in tal senso, non dobbiamo essere convinti della bontà di quanto fatto, magari anzi da implementare ulteriormente. Faremo di tutto per ridurre al minimo i disagi eventuali, con l'impegno comune della giunta e della cooperativa. Spiacevole leggere notizie inesatte che procurano allarme».
L'intervento di Massimiliano Tiozzo non ha mancato di suscitare interrogativi in platea: «Sarei stata persa senza questo servizio», dice una ex frequentatrice di questi centri. «Ma cosa succederà ai ragazzi che ne saranno privi di punto in bianco, alla loro quotidianità? Non è un luogo solo per fare i compiti, ma una famiglia, con le guide giuste». Particolarmente commovente una madre di origine straniera, tra il pubblico: «Mia figlia è disabile e io sono sola in questa città. Lavoro il pomeriggio, il volontariato mi ha aiutato molto». Anche rispetto alle stesse ludoteche, è soprattutto riguardo questi bambini, e quelli che usano il centro diurno SMS, che si appuntano le richieste dei genitori di non interrompere nemmeno per un giorno.
lunedì 14 marzo 2016
MASSIMO BONALDO E’ IL NUOVO PRESIDENTE DELLA LEGA NAVALE DI CHIOGGIA
domenica 13 marzo 2016
GLI ADULTI SCOUT DELLA PROVINCIA DI VENEZIA A “RADUNO” NELLA NOSTRA CITTA’
Uno dei più significativi omaggi alla natura fu scritto molti secoli fa da un piccolo
frate umbro che oggi noi tutti conosciamo con il nome di San Francesco d’Assisi. Il
suo capolavoro “Il Cantico delle Creature” è un vero “manifesto” per la salvaguardia
dell’ambiente, degli animali e dello stesso genere umano e che ancora oggi
(potremmo dire purtroppo) rimane di una attualità a dir poco sconvolgente. E proprio
sulle rime di questo scritto francescano, gli adulti scout della provincia di Venezia
hanno elaborato delle simpatiche dimostrazioni di quanto l’ambiente e la natura
stessa che ci circonda siano tanto importanti quanto fragili.
Questa mattina le 14 delegazioni degli Scout Adulti veneziani si sono dati
appuntamento nella nostra città per l’iniziativa: “DESTINAZIONE COMUNE DEI
BENI”. Purtroppo si sono dovuti riparare nell’androne e nello spazio adiacente al
Municipio di Chioggia per la forte bora che spirava a 25 nodi (l’evento si doveva
svolgere con tanto di gazebo, striscioni e pannelli in Campo del Duomo). Ma nulla ha
fermato le centinaia di scout che sono riusciti, comunque, a realizzare questa
interessante manifestazione seguita da numerosi concittadini curiosi ma anche molto
interessati.
La delegazione di Chioggia, capitanata da Giorgio Rossi, ha sviluppato il tema dello
spreco di acqua: una vera piaga per il nostro pianeta e pertanto, con spugnette, catini
e bottiglie, ha focalizzato l’attenzione del folto pubblico sul valore e sul risparmio
che potremmo tutti noi fare nel consumo anche casalingo di questo bene naturale che,
nonostante sembri così copioso nel nostro pianeta, non è per niente un bene
inesauribile.
sabato 12 marzo 2016
COLPO DI SCENA: CHIOGGIAVIVA E IL PD SI DIVIDONO
venerdì 11 marzo 2016
CINQUE CILIEGI DAL GIAPPONE A CHIOGGIA, IN NOME DELL'AMICIZIA
Cinque ciliegi dal Giappone in nome dell'amicizia tra i popoli. Ad altrettanti anni esatti di distanza dal terribile sisma che coinvolse l'isola del Sol Levante, la città di Shiogama rinnova la propria vicinanza a Chioggia -consacrata la scorsa estate con due eventi riguardo l'agricoltura e la pesca dei due Paesi- attraverso una toccante cerimonia nei giardini del Sagraeto: le cinque piante (logicamente ancora allo stato di arbusto), simbolo del Giappone, sono state donate grazie al contributo di 36 sottoscrittori nipponici, e messe a dimora dagli assessori Marco Dughiero ed Elena Segato, dal vescovo monsignor Tessarollo e da Rokuemon Tanno, presidente dell'associazione Shiogama-Chioggia, che ha ricevuto i doni della città.
L'iniziativa è stata fortemente voluta dal professor Eracleo Delrio -presidente dell'Università popolare “Oselladore” e del circolo sardo di Chioggia- rappresentato alla cerimonia dalla moglie, signora Gianna, che ha ricordato anche la collaborazione economica tra la Cam e una omologa ditta giapponese per l'import export di prodotti ittici.
«Vi preghiamo di ricordarci -scrive il sindaco di Shiogama, Akira Sato- quando ad ogni primavera i ciliegi saranno in fiore. A cinque anni dal terremoto le strutture di pesca e di floricoltura sono state quasi del tutto ricostruite». Fa eco l'assessora Segato: «Per dare casa a questi alberi abbiamo scelto un luogo protetto e di preghiera». Il rapporto tra Shiogama e Chioggia vive ogni giorno anche sul web, dove i cittadini di ambo le parti si scambiano informazioni e curiosità. Ulteriore appuntamento di questa relazione, mercoledì 16 marzo (ore 21) al cinema Don Bosco, per la proiezione del film documentario “Fukushima: una storia nucleare” di Pio d'Emilia e Matteo Gagliardi. Ingresso libero. play list con tutti gli interventi
L'iniziativa è stata fortemente voluta dal professor Eracleo Delrio -presidente dell'Università popolare “Oselladore” e del circolo sardo di Chioggia- rappresentato alla cerimonia dalla moglie, signora Gianna, che ha ricordato anche la collaborazione economica tra la Cam e una omologa ditta giapponese per l'import export di prodotti ittici.
«Vi preghiamo di ricordarci -scrive il sindaco di Shiogama, Akira Sato- quando ad ogni primavera i ciliegi saranno in fiore. A cinque anni dal terremoto le strutture di pesca e di floricoltura sono state quasi del tutto ricostruite». Fa eco l'assessora Segato: «Per dare casa a questi alberi abbiamo scelto un luogo protetto e di preghiera». Il rapporto tra Shiogama e Chioggia vive ogni giorno anche sul web, dove i cittadini di ambo le parti si scambiano informazioni e curiosità. Ulteriore appuntamento di questa relazione, mercoledì 16 marzo (ore 21) al cinema Don Bosco, per la proiezione del film documentario “Fukushima: una storia nucleare” di Pio d'Emilia e Matteo Gagliardi. Ingresso libero. play list con tutti gli interventi
LA GINECOLOGIA POTENZIA L'AMBULATORIO ISTEROSCOPICO


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comunicati stampa usl
giovedì 10 marzo 2016
5 000 EURO DI MULTA AD UN PACHISTANO TOTALMENTE ABUSIVO AL MERCATO
In un primo momento dalla segnalazione che avevamo ricevuto pensavamo ad un sequestro di schede per le primarie di qualche partito politico ( visti i tempi che corrono ) invece si è trattato del sequestro di tutta la merce e delle attrezzature di un pachistano che bello bello si è messo a vendere proprio nei pressi della loggia dei bandi ( il comando di polizia municipale ) senza alcuna autorizzazione.
Alle richieste della polizia municipale il venditore abusivo ha mostrato un accordo con il reale proprietario del posteggio che era però scaduto ed era già stato ceduto ad un altro ( che casualmente proprio oggi non si è presentato) morale della favola sequestro totale di tutta la merce ( vestiario e tovaglie) e dell'attrezzatura, il comandante della polizia municapale Michele Tiozzo riferisce testualmente: " Il sequestro di oggi, frutto di una delle tantissime attivita' di controllo svolte nei confronti del commercio ambulante, e' la prova provata dell'attenzione posta dal comando nei confronti del mercato settimanale, che viene costantemente monitorato ogni giovedi. E' la semplice e piu' efficace risposta a chi, anche rivestendo posizioni di rilievo, si permette di rivolgere censure prive di fondamento al lavoro ed alla professionalita' delle donne e degli uomini che vestono la divisa della polizia locale "
mercoledì 9 marzo 2016
LUDOTECHE CHIUSE : MONTA LA PROTESTA DEI GENITORI
Genitori e operatori della titoli minori sempre più preoccupati per l’ormai imminente chiusura delle ludoteche comunali.
“ Siamo amareggiati perché non c’è stato nessun preavviso, nessuna comunicazione diretta da parte dell’amministrazione comunale- si sono lamentati i genitori, durante l’incontro alla ludoteca presso la casa del pescatore, avvenuto mercoledì pomeriggio - nessuno si è scomodato a venire ad incontrare i genitori per spiegarci che cosa è avvenuto “.
L’interruzione del servizio è dovuto, come ha spiegato l’assessore Massimiliano Tiozzo Canenazzo ( vedi anche ns post del 5 marzo scorso in cui per primi avevamo segnalato il problema ) per il fatto che è in scadenza l’appalto e da quest’anno vige un nuovo regolamento su base provinciale.
In altri periodi era possibile agire in “ dodicesimi “ ( utilizzare le somme impiegate mensilmente rispetto al bilancio dell’anno precedente ) ma per una serie di motivi non è possibile far nulla se prima il consiglio comunale non approverà il bilancio ( e potrebbe passare più di qualche mese ).
Risultato? Almeno 50 famiglie in difficoltà, 400 bambini ( di cui 20 disabili) che si troveranno drasticamente senza i servizi di ricreazione, oltre al disagio dei genitori e dei bimbi c’è ovviamente la difficoltà delle operatrici della Titoli Minori che si trovano improvvisamente senza lavoro, in cassa integrazione senza sapere per quanti mesi effettivamente si interromperà il servizio.
Martedì 15 marzo prossimo alle ore 10 i genitori si troveranno in municipio: “ Chiediamo che qualcuno dell’amministrazione ci metta la faccia e ci venga a dare delle risposte “
martedì 8 marzo 2016
LA POLIZIA IN CINQUE GIORNI SCOPRE IL LADRO DI PALAZZO MOROSINI
Complimenti agli uomini del commissariato di polizia di Chioggia che nel giro di pochissimi giorni hanno individuato il ladro che si è introdotto negli uffici sociali di palazzo Morosini nella notte tra mercoledì e giovedì scorso.
Si tratta di un personaggio già noto alle forze dell’ordine per numerosi reati contro il patrimonio, l’uomo, W. G. chioggiotto del 1960, era riuscito ad entrare dall’entrata principale perché, non è noto come, era riuscito entrare in possesso delle chiavi.
Pizzeria da Leo chiusa per turno il mercoledì
Un furto di lieve entità ma che aveva causato notevoli danni nel rompere porte e le macchinette del caffè, per inciso il 56 enne era già aiutato dagli uffici sociali con un sussidio mensile.
Nel video le immagini esclusive di chioggia azzurra mentre polizia di stato coadiuvata dai vigili del fuoco recuperavano oggetti attinenti al furto.
domenica 6 marzo 2016
IL SINDACO NON SI DIMETTE E RILANCIA: " PRONTO A CORRERE ALLE COMUNALI "
L'intervento integrale in caricamento, fruibile entro le 13 ( salvo inconvenienti tecnici )
Giuseppe Casson, non solo non si dimette ma rilancia e a “ muso duro e beretta fraccà “ va avanti per la sua strada confermando la sua candidatura alle prossime elezioni comunali.
Lo conferma con un messaggio lanciato domenica pomeriggio con il quale scrive testualmente: “
"Carissimi, ho deciso!!! Domani mattina alle 10,30 annuncio alla stampa la mia candidatura! Compagni di viaggio? Chi ci sta!! Ho pensato doveroso farlo: dopo cinque anni nei quali la città ha investito per formare un sindaco, non posso sottrarre alla città stessa il diritto di decidere se raccogliere o meno i frutti di quell'investimento.”
Si tratterebbe insomma di un’operazione molto simile a quella intrapresa ( e vinta ) dal filosofo Cacciari quando, in un momento in cui i partiti erano fortissimi, vinse il “ derby “ della sinistra con Casson a Venezia e divenne sindaco.
Nel testo del messaggio inviato ai fedelissimi ( evidentemente qualcuno di questi non è poi così fedele visto che il messaggio è arrivato anche a noi) il sindaco si dice convinto, con la moglie Micaela,di ripresentarsi anche per la “ montagna di solidarietà rappresentata dai tantissimi messaggi di sostegno e vicinanza “-
In sostanza il sindaco manda un messaggio esplicito alla città: “ volete darmi la possibilità di raccogliere i frutti oppure volete formare un nuovo sindaco e buttare a mare il lavoro di cinque anni? “.
Per il momento le candidature ufficiali in pista, antagoniste, sono due: L’avvocato Letizia Campanaro nella lista di sel e la dottoressa Alessandra Liviero nata e residente a Cavarzere.
Ora il pallino tocca a forza italia, continuerà con la Lega ( pronta a correre da sola ) oppure potrebbe optare per un " usato sicuro "?
Un casino così, in tanti anni, non lo avevo mai visto - Claudio Bullo consigliere anziano
sabato 5 marzo 2016
LETIZIA CAMPANARO È LA CANDIDATA DELLA SINISTRA PER CHIOGGIA
Una lunga stagione si chiude. Dopo dieci anni di sindacatura e numerose elezioni vissute in prima persona (dalle comunali 2011 alle regionali 2015), Fortunato Guarnieri passa il testimone a una giovane avvocato, Letizia Campanaro, che correrà a sindaco mentre il medico originario di Adria si ritira anche dalla corsa per diventare consigliere comunale. Di questa staffetta gli altri protagonisti saranno Sinistra Italiana -la recente evoluzione nazionale di SEL che ha acquisito alcuni transfughi dal PD come Fassina e D'Attorre- poi Rifondazione Comunista, i Socialisti e altri soggetti civici. Ad oggi, Letizia Campanaro è la prima candidata a sindaco certa, in una campagna che sta cominciando a rilento tra i giri di valzer tra le forze politiche, le categorie economiche e gli interventi esterni.
«Ritengo che questo sia il momento di dare un segnale affinché chi ha già “fatto” si tiri fuori e lasci il campo a figure nuove, magari giovani e che vogliano impegnarsi», esordisce Guarnieri. «Perché finché si vedono questi ostacoli in mezzo alla strada le persone non si avvicinano alla politica. Dimostriamo il rinnovamento coi fatti, sperando ci sia qualcuno che vuole imitarci». Il riferimento è agli altri settori del panorama cittadino, che nell'ultimo quarto di secolo ha visto il consolidamento degli stessi gruppi politici e di potere, sia a destra che al centro e a sinistra. Segnatamente al PD, con il quale la sinistra si pone in concorrenza: lo strappo insanabile (che ricalca la situazione nazionale e nella maggior parte dei comuni al voto) con il partito renziano, che a Chioggia si raccoglie nella dirigenza vicina a Lucio Tiozzo, sarà uno dei segni distintivi di questa campagna.
Guarnieri nota come «ci vuole coraggio a impegnarsi in politica ultimamente, dal momento che è considerata colpevole di tutte le disgrazie della società. Con Letizia Campanaro non candidiamo la prima persona trovata per strada: condivide gli ideali di un'area che altri hanno lasciata scoperta, perché in città e nel Paese ci sono emergenze di chi ha la pancia vuota. Prendiamo atto che ci sono tante fasce sociali in cerca di rappresentanza, partiamo da questo fatto». Secondo Guarnieri, «Letizia ha le caratteristiche per rappresentare quest'ampia area che ha bisogno di trovare voce, e che oggi guarda a una sinistra da unire come ci ripromettiamo, nonostante le differenze tra noi di Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista, i Socialisti e altri. Il simbolo si richiamerà alla sinistra ma non sarà di quelli in uso a livello nazionale, il programma sarà stringato e andrà al cuore dei problemi». Quindi la conferma dell'ex sindaco: «Personalmente non esco dalla scena politica, mi impegno a sostenere Letizia Campanaro oltre a continuare la mia attività di volontario nelle strutture di Emergency, dove stiamo curando anche tanti italiani espulsi dal sistema per colpa del ticket e dei tempi di attesa. L'apporto di realtà laiche ma anche ecclesiali come la Caritas è fondamentale alle sofferenze della società di oggi: curarsi e mangiare sono diventati dei lussi. Se saremo chiamati ad amministrare terremo conto di ipotesi come quella del reddito sociale di cittadinanza, fatta propria anche dalla cosiddetta antipolitica», quella che porta un numero sempre maggiore di persone ad astenersi dal voto. «Prima delle imprese, sappiamo che vogliamo rappresentare quegli interessi», conclude Guarnieri.
Anche il discorso di Letizia Campanaro è fortemente spostato sui temi dell'inclusione universalistica, dalla sanità al precariato: «Ho 33 anni e sono avvocato, alla mia prima esperienza in politica, anche se sono sempre stata attenta alla sua evoluzione. Quello che sta succedendo a livello nazionale e locale mi ha portato a impegnarmi. Nella mia professione mi sono occupata di diritto del lavoro, tema che mi sta molto a cuore perché alla base della vita democratica e della Costituzione», dice la candidata sindaca della sinistra. Che prosegue: «Occorre intervenire per bilanciare gli interessi, data la naturale sproporzione tra l'impresa e il lavoratore, acuita con le ultime riforme governative. Spesso i diritti dei lavoratori sono stati messi in secondo piano, specie dopo la crisi. Vorrei farmi portavoce di quella parte della sinistra più vicina alle necessità delle persone, soprattutto di quelle che versano in condizioni economiche disastrose, tali da rinunciare alla prestazioni sanitarie, all'istruzione, alla casa, ai trasporti e altri bisogni primari. Urgono politiche correttive di questa situazione disastrosa, la nostra campagna elettorale sarà volta alle esigenze reali e quotidiane della cittadinanza: come mia nonna, adopera tutti i propri risparmi per pagarsi l'assistenza che non le viene garantita dalla mano pubblica. Sono giovane e voglio parlare ai miei coetanei, frustrati da quella flessibilità che è diventata precarietà, una vita senza certezze per il giorno dopo. Anche se la nostra identità non è in discussione, partiamo da sinistra per parlare a tutti: Chioggia, Sottomarina e le frazioni saranno trattate con parità, secondo le specifiche istanze, sotto l'occhio della difesa del territorio, dell'arredo urbano e della qualità della vita». Letizia Campanaro prende posizione riguardo la pedonalizzazione del centro storico: «Avrebbe conseguenze sul commercio e l'artigianato. Serve una mediazione sociale da effettuare con il sistema del débat publique, ovvero l'ascolto di tutte le esigenze» e una decisione finale demandata alla politica e all'amministrazione.
Va dato atto a Letizia Campanaro di essere la prima ad uscire allo scoperto e annunciare la propria candidatura a sindaca di Chioggia. Ma non bisogna dimenticare che i consiglieri di SEL Fortunato Guarnieri e Gianfranco Scarpa da quando è stato estromesso il PD hanno garantito un sostegno assiduo alla giunta Casson: come si rapporterà, durante la campagna elettorale, a questa esperienza durata oltre un anno e mezzo? Verranno sconfessate le deliberazioni approvate assieme, o ci sarà un riconoscimento? E quanto sarà autonoma, Letizia Campanaro, dai buoni consigli e dalle istanze che Guarnieri ha sedimentato in oltre vent'anni di presenza in prima fila nel proscenio comunale? I mesi di campagna elettorale chiariranno anche tali questioni.
LUDOTECHE COMUNALI: POSSIBILE INTERRUZIONE IN PRIMAVERA E PERSONALE IN CASSA INTEGRAZIONE

Un messaggio ricevuto da Chioggia Azzurra apre una nuova questione in città, riguardo le ludoteche comunali. L'allerta da un nostro lettore, che scrive: «Giunge notizia che il Comune di Chioggia chiude le attività sociali per bambini e le ludoteche. Non ci saranno più supporti, e lavoratori messi in cassa integrazione». Abbiamo perciò chiesto all'assessore ai servizi sociali, Massimiliano Tiozzo, come stanno le cose: Tiozzo non nega la possibilità di questa interruzione, ma precisa i termini della questione. «La gestione del servizio ludoteche è stata data in appalto a una cooperativa, questo appalto veniva rinnovato ogni anno attorno al 20 marzo. A fine 2015 era già pronta la delibera dei servizi sociali, ma per modifiche al bilancio rispetto all'anno precedente -quando ci sono stati introiti una tantum- sono state fermate tutte le spese». Per questo motivo, le gare di appalto per l'assegnazione di questi servizi non partiranno in tempo per garantire la continuità: potrebbe perciò succedere che il servizio ludoteche si interrompa nella fase di rinnovo delle concessioni, con inizio tra il 21 e il 25 marzo. Il Comune non lascia niente di intentato: «Stiamo verificando la possibilità tecnica di concedere una proroga tra un appalto e l'altro», prosegue Tiozzo. «Nonostante pare sia più difficile rispetto a un tempo, secondo la normativa. Tra l'altro gli appalti fino al 2015 avvenivano su base comunale, ora vige il regolamento della città metropolitana di Venezia, e anche questo può aggiungere ulteriori ritardi». Per evitare disagi in futuro, l'amministrazione sta vagliando l'ipotesi di ricorrere ad appalti biennali anziché annuali. Intanto, conclude Tiozzo, «siamo in continuo contatto con la cooperativa -con la quale abbiamo lavorato bene- anche per le relative questioni occupazionali, che riguardano lo stipendio dei dipendenti e una potenziale cassa integrazione». ULTIM'ORA
venerdì 4 marzo 2016
PALAZZO MOROSINI : FURTO NEGLI UFFICI DEI SERVIZI SOCIALI

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