Si succedono sempre più spesso in città le segnalazioni per alberi potati o rimossi, magari dopo una lunga permanenza nel terreno. Dopo la vicenda Mosella, di cui alla infelice interpellanza del consigliere Daniel Tiozzo sconfessato dall'assessora Segato, è ora la volta di un quartiere di Borgo San Giovanni, sviluppatosi dietro l'attuale supermercato Despar: avendo scoperto che numerose piante, messe a dimora circa trent'anni fa, sono state infestate dalla processionaria, quattro assemblee condominiali hanno dato mandato all'amministratore Giampietro Morbiolo di rimuoverle, per sostituirle con esemplari sani, magari meno alti per tutelare in ogni caso l'incolumità dei passanti oltre che di chi vi abita. «La decisione è stata presa a malincuore» assicura il professionista, «e con dei costi non indifferenti a carico di chi vive nel quartiere». La sensibilità ecologista emersa negli ultimi anni porta sì a star male quando vengono abbattute le piante e il verde soprattutto pubblico, ma più di qualche volta non ci sono alternative, ed è opportuno fornire una corretta informazione alla cittadinanza. «Dopo aver riparato il muretto danneggiato nella parte interna, sarà installata una siepe nuova», conclude Morbiolo. «Salviamo solo alcuni alberi perché sono risultati effettivamente sani».
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