In merito all’articolo di Chioggia Azzurra e al servizio filmato nel TG Azzurra di ieri, relativo alle manovre per liberare la barriera contro il cuneo salino nel fiume Adige dall’ammasso di tronchi portati dalla piena con il recente maltempo, l’impresa che sta svolgendo le operazioni precisa di lavorare su stretto mandato del Consorzio di Bonifica, un mandato che segue alla lettera senza prendere in qualche modo una iniziativa autonoma. «Si lavora in emergenza, in un contesto affatto semplice, anzi pericolosissimo – raccontano in azienda – e le norme che regolano lo smaltimento dei rifiuti speciali sono paurosamente complesse». Si tratta di tronchi lunghi anche 30-40 metri, che in condizioni normali sarebbero stati depositati in un’ansa del fiume, ma verso la foce la velocità delle acque ha reso gravoso il compito, operando oltre i limiti al fine di sbloccare la barriera, grazie anche ad una imbarcazione di efficace manovrabilità. Questo non cancella la verità delle immagini, ma è giusto riportarlo al fine di una più piena comprensione dell’accaduto.

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