mercoledì 12 settembre 2018

GLI "ARGONAUTI" ARRIVANO A CHIOGGIA: TESTATO IERI DAL 118 UN NUOVO MEZZO ANFIBIO UTILE AI SALVATAGGI FUORI STRADA, IN SPIAGGIA E SUL MARE

Veloce e potente, piccolo e compatto. Si chiama Argo ed è il mezzo anfibio di ultima generazione che ieri pomeriggio è stato testato, in due circostanze diverse, dagli operatori sanitari del 118 di Chioggia su iniziativa del primario del Pronto Soccorso dell'ospedale, dottor Andrea Tiozzo: proveniente dalla ULSS di Sassari, il mezzo prodotto in Canada ha fatto la sua prima comparsa lungo il litorale veneto, in dotazione ai Vigili del Fuoco di Chioggia che hanno collaborato alla prova sia lungo i fossati limacciosi tra Brondolo e Canal di Valle, che sulla spiaggia di Isolaverde. All'iniziativa ha preso parte anche la Guardia Costiera, durante la simulazione del trasbordo di un paziente dal mare. Argo, agile anche perché di modeste dimensioni, risulta più efficace dell'attuale quad anche sopra le dune e i residui tamerici. Attrezzato per portare a bordo sei persone e una barella, è in grado di raggiungere l'acqua del mare senza problemi, spingendosi anche abbastanza al largo. Ora i rilievi maturati ieri sono all'esame del personale, e se saranno positivi l'investimento per la sua acquisizione sarà fortemente caldeggiato, anche in vista della stagione balneare 2019.

PROSEGUE LA DISINFESTAZIONE STRAORDINARIA DELLE ZANZARE DOPO IL CASO DI WEST NILE: ECCO LE ZONE INTERESSATE

In seguito alla segnalazione, nei giorni scorsi, di un caso di virus West Nile nel Comune di Chioggia -per la precisione in un 80enne residente nella frazione di Cavana- l'ufficio Ambiente del Comune di concerto con il Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell'ULSS 3 Serenissima ha intensificato il piano di disinfestazione straordinaria e urgente contro adulti e larve di zanzare comuni (specie Culex Pipiens), in adesione al protocollo regionale adottato in estate, con l'esplodere della malattia che ha già mietuto quasi dieci vittime in tutto il Veneto. Le operazioni, affidate all'azienda specializzata Spix, sono iniziate il 24 agosto a Sottomarina, in orario notturno da mezzanotte alle 6 del mattino: i prodotti utilizzati sono Terbutin e Nuvacid 50.
In particolare, gli interventi adulticidi sono stati e vengono ancora praticati di pomeriggio sulle aree verdi pubbliche: oggi ad esempio ne sono interessati i cimiteri di Borgo San Giovanni e Sottomarina, la zona degli istituti scolastici e la pista rosa. Domani pomeriggio sarà la volta dei giardini di via Nicolò Zeno e della scuola Nicolò de' Conti, venerdì l'isola dell'Unione e il cimitero di Ca' Bianca. Sabato ancora giardini, scuole e cimiteri con particolare attenzione agli abitati di Valli e Sant'Anna. Di notte invece l'iter normale prevede oggi un passaggio in centro storico e a Borgo San Giovanni, domani sul verde adiacente le strade delle frazioni a sud e Brondolo, sabato Sottomarina mentre domenica saranno chiamate in causa ancora Chioggia e Borgo San Giovanni. La disinfestazione larvicida topica ha un raggio d'azione di 500 metri dalla residenza della persona colpita, specie nei fossati con ristagno d'acqua.

IERI NUOVO SEQUESTRO DI MERCE VENDUTA IRREGOLARMENTE IN SPIAGGIA: MULTATA 67ENNE PADOVANA PER AVER ACQUISTATO UN BRACCIALETTO

Ancora una operazione della Polizia Locale di Chioggia, atta a stroncare il fenomeno dei venditori non autorizzati sulla riva del mare di Sottomarina. Nove operatori hanno sequestrato 2300 articoli di vario genere, e hanno sanzionato una 67enne di Albignasego per aver acquistato un braccialetto da un ambulante irregolare nei pressi della diga. La stagione balneare è in via di conclusione e si può già stilare un bilancio positivo delle operazioni di contrasto: «Il tema è complesso e l'amministrazione comunale ha fin da subito posto in essere una serie di iniziative volte a ridurre questo fenomeno diffuso in molti litorali del Paese, come si è evidenziato al G20 di Bibione», spiega il sindaco Alessandro Ferro.
«Parallelamente all'azione di prevenzione e di controllo, sono state confermate le attività di tipo informativo, sia con la diffusione di volantini e manifesti, sia con l'intervento degli steward, personale ausiliario qualificato che, oltre a fornire aiuto al dispositivo di soccorso ai bagnanti, ha sensibilizzato i frequentatori della spiaggia al problema del commercio illegale, comprese le sanzioni a carico di chi compra». Gli interventi, svolti con una cadenza di circa una giornata ogni tre, hanno portato al sequestro di una quantità record di merce, ovvero quasi 18500 articoli, pari a più di 5 tonnellate. La Polizia Locale ha esteso 93 verbali per sanzioni amministrative che superano i 200mila euro, oltre ad altri mille articoli con marchi contraffatti.
In tutto, il 25% in più rispetto allo scorso anno, già positivo e superiore all'ammontare dei sequestri nel biennio 2015-2016. Per la prima volta, quest'anno si è proceduto anche a revocare 4 nullaosta al commercio sul litorale per gravi violazioni commesse da altrettanti ambulanti autorizzati, i quali con il loro comportamento avevano in qualche modo reso possibile il concentrarsi di grandi numeri di venditori illegali in aree ristrette, in modo da formare veri e propri suk lungo la spiaggia. «Sequestri, sanzioni, informazione ai bagnanti, sono tutte attività che insieme portano ad una concreta riduzione del fenomeno nelle nostre spiagge, pur nella piena consapevolezza che si tratta di una realtà dai numeri impressionanti e che coinvolge una filiera criminale internazionale», commenta il vicesindaco Marco Veronese. «Potenzieremo i controlli nei confronti dei compratori e, ben prima dell'inizio della prossima stagione balneare, analizzeremo con la Polizia Locale, con le associazioni economiche di categoria interessate e, perché no, con la collaborazione delle altre località del G20, ulteriori iniziative e nuovi metodi di lavoro per perfezionare ove possibile l'azione di contrasto al fenomeno».