lunedì 24 dicembre 2018

ENDRI FEBO NON SI TROVA ANCORA. NUOVI RILIEVI CAPOVOLGONO LA DINAMICA DELL'INCIDENTE

Svolta nelle indagini relative all’incidente in laguna di venerdì notte, dal quale non è più riemerso il vongolaro chioggiotto Endri Febo. Continuano le ricerche da parte dei Vigili del Fuoco con sommozzatori ed elicottero: ieri in rete e in città si erano sparse notizie non rispondenti al vero, in merito a un possibile recupero del 53enne, nessuna delle quali suffragata da fonti ufficiali come le forze dell’ordine, i ricercatori di salvataggio, l’ospedale o gli organi di informazione. Intanto pare assodarsi una dinamica invertita rispetto a quella ipotizzata nelle prime ore: stando alle dichiarazioni rilasciate da uno degli occupanti l’altro barchino coinvolto, C.B. di 40 anni, alla giornalista Vera Mantengoli della Nuova Venezia e confermate da un esperto pescatore che conosce bene la zona di pesca oltre che le condizioni dei due scafi, sarebbe stato il natante condotto da Febo a urtare con la propria prua il centro dell’imbarcazione di 7 metri su cui a poppa viaggiavano gli altri quattro, i quali erano di ritorno dalla battuta di pesca mentre Febo e il collega Luca Formigoni stavano invece raggiungendo i canali più pescosi.
Chi ha parlato con C.B. sa che se l’urto fosse avvenuto nella parte posteriore del suo barchino, le conseguenze avrebbero potuto essere anche peggiori per tutti: fatto sta che, in un frangente di nebbia a banchi, il capitano del quartetto ha acceso le luci in corsa non appena si è accorto del sopraggiungere dell’altra barca che lo stava per speronare. Un terzo natante, presente in zona, ha poi accompagnato a Chioggia il superstite del barchino di Endri Febo: secondo una ricostruzione accreditata, quest’ultimo sarebbe passato sotto l’altro scafo che aveva la prua molto rialzata durante la navigazione nel Ghebbo del Còrnio, un canale profondo anche 11 metri (caratteristica tra l’altro che sta rendendo difficili le operazioni di ritrovamento). A quel punto, la barca di Febo e Formigoni si è capovolta girando su se stessa ed è affondata, mentre gli speronati hanno provato a fermarne la corsa. Circostanze purtroppo simili ad altri incidenti di minore entità che non di rado succedono la notte in laguna tra caparossolanti, e che molto spesso non vengono nemmeno denunciati.

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