sabato 2 maggio 2020

IL VESCOVO DI CHIOGGIA FERMA I FUNERALI CON TERMOSCANNER: «IL PRETE NON PUÒ FARE IL GUARDIANO SANITARIO, SI CONTINUI COME PRIMA»

Dura presa di posizione del vescovo Tessarollo riguardo le disposizioni che da lunedì 4 maggio consentirebbero, in via generale, la celebrazione di funerali in chiesa avanti a sole 15 persone tra i parenti di primo e secondo grado. Il Ministero dell'Interno, infatti, ha diramato ai vescovi le prescrizioni cui attenersi per la cerimonia: preferibilmente all'aperto, ma anche dentro la chiesa se vi è la possibilità di controllare la temperatura a tutti gli astanti, con obbligo a chi dovesse averla superiore a 37.5° di astenersi dalla funzione.
Ma monsignor Tessarollo, che oggi compie 74 anni, attraverso un post nel suo seguitissimo profilo facebook dice di no: «Ho chiesto che non tocchi al prete controllare i 15 che entrano in chiesa col termoscanner. Ma se è la condizione, diciamo niente funerale in chiesa, ci hanno gabbato! Abbiano il coraggio di dire alla gente che i loro morti se li portino dritti al cimitero, senza infingimenti: proibire e basta».
Al vescovo non va giù che «il sacerdote faccia il guardiano sanitario di ogni persona, e magari chiedere anche il certificato di chi è stato sottoposto al tampone. Chi passa per strada accanto ad altri va controllato con termoscanner? - si chiede monsignor Tessarollo - Ma ciò è richiesto anche a chi entra in tutte le altre parti, perché già ogni persona deve sapere che non può uscire se ha ha febbre».
In conclusione, il presule ha comunicato ai parroci di continuare ad agire come negli ultimi due mesi, ovvero la mera benedizione alla bara in cimitero, alla presenza di un numero ristrettissimo di familiari: «Sarà il custode del cimitero - conclude il vescovo di Chioggia - a vigilare rispetto al numero delle persone ammesse e alle loro condizioni». Il Patriarcato di Venezia, intanto, ha ordinato i termometri per misurare la febbre prima dei funerali: nell'attesa del loro arrivo, anche nel territorio del Patriarcato le esequie saranno officiate come negli ultimi due mesi.

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