mercoledì 27 maggio 2020

L'AMBULATORIO DI OFTALMOLOGIA PEDIATRICA SI "VESTE" CON GLI ANIMALI PER AIUTARE I BAMBINI A SUPERARE LA VISITA NONOSTANTE LA MASCHERINA

Un elefante, una giraffa e un leone. Poi gli alberi, il verde della natura da fare da contorno: sono gli elementi utilizzati per abbellire e rendere più confortevole l’ambulatorio di Oftalmologia Pediatrica dell’ospedale di Chioggia. L’idea è partita da alcune dottoresse: «Gli specialisti dell’ULSS 3 Serenissima sanno bene che non è facile per i bambini piccoli sottoporsi alle visite oculistiche - spiega il direttore generale Giuseppe dal Ben - così come non lo era prima del Covid.
Ma ancor più oggi, con questa emergenza che li costringe, per la loro sicurezza e per quella dei bambini, a mostrarsi con dispositivi di protezione diversi. Ecco allora la necessità di trovare percorsi di accoglienza alternativi, come quello individuato e attuato dall’ambulatorio di Oftalmologia pediatrica di Chioggia».
Per ovviare a questa difficoltà, le ortottiste Paola Ferrarese ed Emanuela Mainardi hanno lanciato l’idea di rendere “fantastico” l’ambiente di visita, e il responsabile dell’ambulatorio, dottor Eugenio Maurizio -in accordo col primario Marco Tavolato- ha dato il benestare all'iniziativa. A realizzare le immagini coloratissime è stata un’altra delle specialiste del reparto, la dottoressa Tania Scarola: quest’ultima coltiva la passione pittorica e l’ha messa a disposizione gratuitamente nel tempo libero.
«Il risultato – sottolinea il primario, dottor Tavolato – è stato stupefacente, e lo confermano gli stessi bambini. Basta osservarli quando entrano in ambulatorio, il dito puntato sui murales, gli occhi sgranati, le labbra ridono nascoste dalla mascherina. In questo modo i bambini si mostrano meno ansiosi perché catturati dai disegni, dalle figure colorate e magiche, e la visita diventa per loro meno difficile».
L’ambulatorio pediatrico, che serve i bambini fino agli 8 anni di età, è attivo nell’ospedale di Chioggia da circa sette anni. Gli specialisti ospedalieri del reparto di Oculistica lavorano in stretta sinergia con i pediatri del territorio: sono soprattutto loro a inviare i piccoli pazienti qualora, durante i controlli, individuano qualche difetto visivo.

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