Enrico Marchesan, prendendo spunto da una vela da lui stesso dipinta, racconta un pezzo di storia di Chioggia, sconosciuta a tanti, che riguarda Garibaldi. La sua imbarcazione veleggia in Canal Vena e la vela spiegata fa sempre un bel vedere. Garibaldi arrivò a Chioggia nel 1867 per scusarsi del fatto che nel 1849 fece uscire alcuni equipaggi chioggiotti da Porto Garibaldi e due imbarcazioni vennero date alle fiamme dal nemico Sentendosi responsabile tornò a Chioggia. La vela dell’imbarcazione è “al terzo”, cioè due terzi cadono esternamente al battello, e il rimanente terzo nello specchio dello scafo.
Su di essa campeggia l’effige di Garibaldi, ed è realizzata a “sferzi”, quindi a pezzi, in modo tale che, nel caso in cui si cominciasse a rompere, sarebbe solo da sostituire il pezzo sdrucito e non la vela nella sua interezza, e aggiunge, arricchendo la nostra conoscenza, che prendendo il vento, le fibre di cui è composto il tessuto si stirano e la vela è meno efficiente e quindi va trattata.
Personaggio tipico, Enrico Marchesan. Grande conoscitore della storia tramandata oralmente, poeta e artista. Una figura tradizionale nella cultura chioggiotta.


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