giovedì 1 luglio 2021

PONTE DELLA FOSSETTA: SARÀ RESTAURATO CON IL "TAGLIA E CUCI"

Giovanna Osti, ultimo ingresso nell’amministrazione pentastellata Ferro, Assessore all’Urbanistica, si esprime durante un sopralluogo tenuto questa mattina riguardo il Ponte sulla Fossetta. Ponte sottoposto a vincolo da parte della Soprintendenza. Per conto di quest’ultima avrebbe dovuto presenziare il professor Siviero, ex direttore del Dipartimento di Restauro, noto progettista e restauratore di ponti, per vedere le possibilità di una progettazione compatibile con il vincolo a cui il ponte sulla Fossetta è sottoposto, cercando di mettere la giusta urgenza a un intervento, di qualsiasi natura esso sia, oramai indispensabile. Si ipotizza un progetto da potersi realizzare in velocità, secondo l’Assessore, che possa accontentare le esigenze della Soprintendenza utilizzando probabilmente tecniche del recupero del manufatto almeno da un punto di vista funzionale e quindi restituire alla città questa importante infrastruttura. Si spera che il progetto possa esser pronto verso settembre per poi partire subito con i lavori. L’Assessore Osti definisce la situazione paradossale, in quanto ci sono i fondi necessari,ma i tempi per arrivare a una soluzione si stanno rivelando biblici. L’unica spiegazione è che la pratica non è stata seguita come doveva essere. Secondo il Vicesindaco Marco Veronese, la direttiva principale della Soprintendenza è di fare un intervento che ha definito “taglia e cuci”, una sostituzione, quindi, e non una demolizione e seguente rifacimento. Essendo un ponte storico è quindi necessario rispettare queste condizioni. Ora è indispensabile ripartire, afferma Veronese, è già troppo tempo che questo ponte è chiuso. Struttura fondamentale per i residenti del quartiere si deve fare in modo che torni disponibile al traffico. Con il nuovo programma della Legge Speciale sono stati stanziati fondi sia per la progettazione che per la realizzazione del ponte, aggiunge il vicesindaco. Le criticità del ponte sono state originate soprattutto dal frequente transito di mezzi pesanti, quindi in futuro si dovrà rivedere anche l’aspetto di eventuali divieti alla viabilità

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