Questi giorni di caldo estremo hanno messo a dura prova tutti i trasporti nazionali, le alte temperature hanno spesso mandato in tilt gli impianti di raffrescamento sia degli autobus di linea che dei treni.Anche i moderni mezzi di ARRIVA VENETO, la società che notoriamente gestisce la linea 80 non fanno eccezione, soprattutto quando i mezzi partono dopo essere rimasti esposti al sole per ore, prima che il clima riporti le temperature a un livello accettabile i pendolari sono ormai arrivati a destinazione.
La situazione è la stessa in tutta Italia, basta fare una ricerca su internet per leggere le stesse proteste che si tratti di Genova piuttosto di Forlì piuttosto che di Lecce.
Inoltre, diciamola tutta, approfondendo la ricerca ci si accorge che ormai sono anni che si verifica la stessa problematica.
Ormai il clima è cambiato, purtroppo in peggio, e la situazione non migliorerà di certo nei prossimi anni.
Poche possono essere le soluzioni: dotare i depositi delle corriere di coperture dal sole e/o aumentare le possibilità di smart working.
È notizia di ieri che la nuova politica aziendale di Twitter mira ad aumentare le ore dei dipendenti in smart working.
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