Chi oggi pomeriggio avesse voluto farsi un giro per i canali o in laguna con il bragozzo Ulisse lo avrebbe trovato ancorato al molo di piazzetta Vigo, dalle ore 15 vistosamente chiuso per protesta. Spiega il suo capitano, Marco Tiozzo Bastianello: «Sono perplesso, perché da qualche tempo aumenta il numero delle barche che fanno il mio stesso lavoro ma senza le dovute licenze e autorizzazioni, a differenza della mia società. Si tratta di un servizio pubblico, di noleggio da diporto, regolato dalla legge regionale 63/1993 e da norme ministeriali che parlano chiaro». Tiozzo teme una concorrenza sleale, e ha già fatto presente la questione alle autorità: «Nei prossimi giorni tornerò in Comune e alla Capitaneria di Porto, loro sanno di cosa si tratta. Non capisco perché queste barche nascano come i funghi, trovo non sia giusto, non posso più lavorare».

Ecco il "premio" per chi cerca di fare un lavoro e rispettando le regole :rischia la bancarotta perché i "furbi" la fanno franca. Ha ragione ad essere arrabbiato, spero possa avere giustizia. MATTIA
RispondiEliminaE' veramente vergognoso che una persona come Marco, appassionato ed innamorato del proprio lavoro, sia costretto a subire le continue vessazioni di questi pseudo imprenditori dediti all'abusivismo sfrenato. Non è ammissibile che le autorità, CHE SANNO GIA' TUTTO, non tutelino un onestissimo imprenditore che con la propria attività, oltre a prestare un servizio alla città, da' lustro alla nostra Chioggia.
RispondiEliminaAMMINISTRAZIONI VERGOGNOSE!
Marco NON MOLLARE!
Caro Marco ci sono abusivi in tutte le categorie a causa della inpunibilita' di queste persone che si improvvisano su tutto e di più.
RispondiEliminaItalia paese dei furbetti a causa dell'autorità costituita che gira le spalle a chi è in regola.
Non mettiamo contenuti di terzi, se qualcuno ha qualche cosa da dire venga davanti alle nostre telecamere...
RispondiElimina