Da qualche giorno sembra che finalmente la pace sia tornata nel condominio Ater di Ca’Bianca. Marco Colelli, noto come il "Venessian", è stato trasferito in carcere nel pomeriggio dello stesso giorno, quando l'ufficiale giudiziario ha notificato il provvedimento con il supporto di ben sette pattuglie di carabinieri, polizia di stato e locale. Lo sfratto, rimandato a luglio, sembrava seguire il solito copione a cui assistiamo praticamente ogni giorni con il comportamento di altri elementi che continuano imperterriti a collezionare denunce.
Tuttavia, questa volta le autorità erano evidentemente consapevoli della situazione esplosiva presente nel condominio: quasi tutti gli inquilini che vivevano accanto a Colelli sono fuggiti, qualche settimana fa una ditta incaricata da Ater per alcune riparazioni è intervenuta sotto scorta. Quasi ogni giorno, le forze dell'ordine dovevano intervenire.Solo per citare alcune delle criticità che si susseguivano. La situazione era molto delicata, considerando che l'anziana madre era l'effettiva beneficiaria dell'alloggio e vi era la preoccupazione di trovare una collocazione adeguata alle sue condizioni. Al momento non è noto per quanto tempo Colelli rimarrà in carcere. Tuttavia, è prevedibile che non potrà più tornare in quel condominio a seminare il terrore come ha fatto per tutti questi anni.
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