No alla variante a est, sì a un incontro fra l'Anas e il Comune. È quanto è emerso dalla partecipata assemblea di ieri sera a Sant'Anna tra il locale comitato civico e l'onorevole Diego Crivellari, che sta seguendo la vicenda Romea in Parlamento. Tutti i presenti si sono detti contrari alla variante a est, suggerita da Anas, perché taglierebbe il bosco Nordio impattando sul territorio, senza peraltro risolvere la questione della viabilità attorno alle frazioni di Cavanella e appunto Sant'Anna. Il comitato presieduto da Walterino Baldin invece non vede di cattivo occhio una delle possibili varianti a ovest, che transiterebbe nelle zone di Adria e di Cavarzere, togliendo traffico dalle frazioni meridionali del Comune di Chioggia e anche l'isolamento dalle aree attraversate.
Fra i temi affrontati, anche la messa in sicurezza degli incroci, mentre è stato riferito che a Roma qualcuno pensa di rispolverare l'ipotesi Romea commerciale per liberare dal traffico pesante la provincia sud di Venezia. Ciò che preme al comitato è un contatto più diretto con l'amministrazione: «La imploriamo di battere un colpo con Anas -dice Baldin- e di darci tutte le informazioni e le possibilità, perché noi che viviamo qui sappiamo quali sono le soluzioni buone e quelle no». Dal canto suo, il deputato del Partito Democratico annuncia che ci sono risorse importanti e auspica con ottimismo che l'incontro fra Anas e Comune di Chioggia si faccia presto, per arrivare all'apertura dei cantieri come da volontà ministeriale. Questa sera intanto, dalle ore 21 alla sala parrocchiale di Valli di Chioggia, il comitato Romea e ferrovia illustrerà le possibili varianti anche all'Arzeron (spesa di 15 milioni con due rotatorie a Ca' Pasqua), trasmesse da Anas al Comune lo scorso novembre e finora non analizzate.


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