Finimondo in laguna la scorsa notte, e tanta paura per un disperso, fortunatamente recuperato. Il forte vento di bora che ha cominciato a soffiare poco prima dell'una, accompagnato dai lampi e dai fulmini prima della pioggia, non ha solo movimentato il sonno di tanti, impegnati a chiudere velocemente le finestre mentre l'acqua delle onde invadeva le rive. C'è stato infatti anche un disperso in laguna per alcune ore: un giovane era in barca con la fidanzata appena fuori dal centro, nella zona presidiata dalla chiatta Romano P con la caratteristica struttura blu. Un colpo di vento ha sbalzato il ragazzo dallo scafo, gettandolo in acqua e trascinandolo fino all'area del porto commerciale: i vigili del fuoco, aiutati dai guardiani dello stabilimento Cam, lo hanno ripescato vicino al ponte del Musichiere solo alle 4.30 del mattino, aggrappato a un impianto per l'allevamento dei mitili. Tanta la fatica nell'individuarlo, nonostante le sue urla di indicazione, deviate dal vento, e l'uso di un binocolo a raggi infrarossi con il quale è stata individuata l'imbarcazione -a bordo della quale c'era ancora la ragazza- che poi è stata scortata a riva. L'uomo è stato condotto all'ospedale per accertamenti. Mentre si concludeva felicemente questa vicenda, altre due persone -padre e figlio pescatori, che stavano dormendo nella loro barca- sono finite in secca sempre per causa delle raffiche di vento: per disincagliarli sono arrivati i sommozzatori da Mestre. Una terza imbarcazione, rimasta in acqua col motore in avaria, ha necessitato dell'ausilio di corde per essere tratta in riva.

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