venerdì 9 settembre 2016

FORTE SAN FELICE: PER L'AMMIRAGLIO CAMERINI IL COMUNE PUO' AVERLO ANCHE SUBITO

La Marina Militare pronta a cedere al Comune il Forte San Felice E’ stato davvero proficuo per la nostra città l’incontro pubblico tenutosi ieri pomeriggio nella sala del Consiglio comunale con il Sindaco Alessandro Ferro e l’ammiraglio Roberto Camerini, a capo del Comando Marina Militare Nord e Centro Italia con sede a La Spezia. Se quello che è stato pubblicamente affermato troverà realizzazione, in tempi brevi si potrà mettere in moto davvero il processo per salvare e recuperare il Forte San Felice. Il Sindaco in apertura ha affermato che è chiara intenzione del Comune di operare per la restituzione del Forte alla città. L’ammiraglio ha affermato che la Marina è pronta per firmare un protocollo d’intesa per procedere al passaggio della struttura al Comune stesso. L’ammiraglio ha rimarcato che il Forte non riveste nessuna importanza per il servizio d’istituto della Marina, ancora dal momento in cui è stato spostato il faro. Esiste il problema della sede della reggenza fari ancora funzionante dentro il Forte, ma è una problematica risolvibile senza troppe complicazioni. L’ammiraglio aveva visitato il Forte nella mattinata e aveva potuto quindi rendersi conto sia della suggestione del sito e del suo valore storico e ambientale che dello stato di gravissimo degrado in cui versano le antiche strutture. “E’ un vero delitto lasciare questa opera in simili condizioni, specie il portale monumentale e il castello del 1385, con i tetti crollati, l’acqua piovana che penetra nelle strutture, con il rischio reale di improvviso collasso completo” ha affermato Erminio Boscolo Bibi, referente del Comitato per il Forte San Felice, che da anni si batte per il recupero del Forte.
Nel suo intervento chiaro ed appassionato, seguito con attenzione, partecipazione e pure condivisione dallo stesso ammiraglio, ripercorrendo le vicende del Forte si è fatto portavoce delle migliaia di cittadini che chiedono con forza la salvaguardia di questo patrimonio. Oltre che segno di una nuova identità civile della comunità, il recupero del Forte e della più vasta area verde può diventare un volano per lo sviluppo di un turismo basato su cultura e ambiente. Ma bisogna agire in fretta: ha nuovamente richiesto che in tempi brevi si svolga una conferenza dei servizi di tutti gli Enti coinvolti (Comune, Marina, Demanio,l Sovrintendenza, ex- Magistrato alle Acque, Regione, …) per stabilire insieme come procedere non solo per la dismissione, ma anche per il recupero. Ruolo centrale lo riveste il Comune, che deve decidere il destino futuro e dar vita a progetti conseguenti. Il sindaco ha affermato che i soldi si possono trovare aprendo i cassetti giusti, riferendosi soprattutto a fondi europei; ma per accedervi bisogna presentare progetti. L’ammiraglio, che ha rimarcato come finora nessuno l’aveva invitato a Chioggia, ha concordato sulla necessità di interventi urgenti anche parziali per la messa in sicurezza delle strutture più antiche, richiamando la necessità dell’intervento anche di altri Enti, come la Sovrintendenza. Nelle sue conclusioni ha confermato la decisione di procedere nella dismissione, azzardando anche una tempistica: per Natale arrivare alla firma del protocollo d’intesa. Soddisfazione naturalmente nel pubblico presente, in gran parte di aderenti al Comitato per il Forte San Felice, che continua nella sua campagna di raccolta firme per i Luoghi del Cuore, sperando di mantenere l’attuale posizione nella classifica nazionale (attualmente è il secondo posto) Erminio Boscolo Bibi

4 commenti:

  1. Un primo passo sembra facile è il resto che è difficile. Il sindaco dice che loro hanno quello che pensa si fondi europei. Bene siamo contenti chissà però che poi il sindacopassi ai fatti pperché per adesso hanno fatto solo annunci e tutto siamo capaci di dire le cose ma i fatti non si vedono ma solo tanto annunci

    RispondiElimina
  2. Per Anonimo (9 settembre 2016 16:14)
    Sì, anch’io attendo i fatti da parte del Sindaco e della sua giunta.
    Però bisogna anche riconoscere al sindaco Ferro di essere stato il primo che ha invitato a Chioggia l'Ammiraglio CAMERINI - capo del Comando Marina Militare Nord e Centro Italia. E questo è un FATTO !!
    Il seguito si vedrà, speriamo presto. (boscolo)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chi si accontenta gode...
      ma a quelli del comitato non è venuto in mente di invitarlo prima l'ammiraglio? Sono tanti anni che il comitato è in piedi.Se non è venuto in mente ad altri poteva venire iin mente a loro

      Elimina
  3. Mi sembra fin troppo facile, ma chi ha gestito la faccenda prima non ha niente da dire ?

    RispondiElimina

Chioggia Azzurra suggerisce ai gentili lettori la registrazione di un proprio account Google -anche attraverso uno pseudonimo- con il quale commentare gli articoli, al fine di favorire una miglior comprensione dell'identità digitale tra utenti. Non è nostra intenzione schedare o rintracciare in qualche modo chi commenta anonimamente; anzi lasciamo in tal senso la massima libertà al lettore di non declinare le proprie generalità, restando però nell'ambito del buon gusto e della corretta educazione nel commentare senza offendere alcuno. Siamo certi di essere compresi in questa esigenza, e per questo Chioggia Azzurra ringrazia.