Questa mattina c'è stato movimento dentro e fuori il deposito gpl in Val da Rio. Alcuni tir di grandi dimensioni hanno scaricato del materiale di cemento all'esterno dell'impianto, probabile segnale di una ripresa dei lavori dopo il dissequestro, rallentata finora anche dal maltempo. I mezzi sono entrati dal cancello di accesso “incriminato” per poi uscirne. La vicenda è l'ennesimo atto del braccio di ferro tra Socogas da una parte, che conta di ultimare le opere il prima possibile, le istituzioni e il comitato No Gpl dall'altra, che si affidano al ricorso al TAR e sperano in una revisione delle autorizzazioni a Roma.
Permetti,il braccio di ferro non è solo contro istituzioni e comitato, ma contro la cittadinanza tutta, che pur non facendo parte ne delle istituzioni e nemmeno del comitato,non vuole quel deposito a 2 passi da casa perché così dislocato e' pericoloso oltre misura.
RispondiEliminaScarpa G.
Eppur si muove...
RispondiEliminaMa l’importante è che la magistratura stia lavorando grazie a tutti quelli che hanno fatto gli esposti
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