lunedì 25 luglio 2016

UNA SALA DEL COMMIATO PER LE ESEQUIE LAICHE: L'ANPI DI CHIOGGIA LA CHIEDE AL SINDACO FERRO


Sala del commiato, l'ANPI non demorde. Facendosi portavoce di una richiesta sottoscritta da oltre 300 cittadini, oltre a numerose associazione locali, il comitato clodiense dell'Associazione Nazionale Partigiani chiede anche al sindaco Ferro -come già accaduto col suo predecessore Casson dal 2012- la destinazione di un edificio da adibire a luogo dove si possono tenere esequie laiche, per chi lo desiderasse, in luogo di quelle religiose. «Troppe volte parenti e amici dei defunti sono stati costretti a radunarsi nel parcheggio del cimitero», dice il segretario Giorgio Varisco, «impossibilitati a tenere una cerimonia di addio di una qualche dignità. Accompagnare i propri cari alla sepoltura, prendersi cura di chi non vive più, è un gesto universale, fondamento della nostra stessa umanità. Ignorarne l'essenzialità significa sminuire il valore della civiltà e della vita stessa».
Negli ultimi anni, per i singoli casi, era stato concesso l'uso dell'androne di Palazzo Grassi (non sempre in modo veloce e adeguato, senza una sedia a disposizione degli ospiti), ma senza che esistesse una corretta informazione alla cittadinanza riguardo le modalità di richiesta di una simile procedura.
Quindi la richiesta al sindaco Ferro, all'inizio del suo mandato, per la realizzazione di una struttura definitiva in grado di venire incontro anche alle esigenze dei cittadini che professano altri culti, oltre che dei non credenti.

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