Il mare è alle dune. Non è una metafora: a Isolaverde flagellata dai marosi la situazione è terribile, «impressionante» nelle parole del sindaco Alessandro Ferro che oggi, alle prime ore del pomeriggio, è andato in sopralluogo invitato da alcuni operatori turistici, mentre stava cadendo l'ennesima pioggia pesante.
La forza delle onde e la quantità di sabbia erosa -nonostante i prolungamenti dei pennelli e la diga soffolta- hanno molto colpito il primo cittadino, che martedì riferità al Comitatone per far fronte alle ulteriori necessità sopravvenute: urge un intervento-tampone immediato, dice Attilio Boscolo della Capannina, per evitare che il flusso d'acqua sorpassi l'ultimo baluardo e invada il paese abitato, distante meno di cento metri.
In tal senso, si parla dei camion di sabbia che da domani tamponeranno la battigia. Oggi intanto il disastro si è compiuto anche quando erano "solo" 54 i centimetri di marea, ma nella prima mattinata con almeno 120 cm sul medio mare è logico pensare quanto si sia addentrata la marea, portando a terra tronchi spiaggiati a profusione. Gli operatori nei giorni scorsi avevano provato a sistemare gli stabilimenti come hanno potuto, senza fare i conti con l'ulteriore perturbazione e le previsioni nefaste per quanto riguarda l'acqua alta: la diga nord alla foce dell'Adige è danneggiata in più parti, generando un problema non solo economico ma soprattutto ambientale.



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