Il piano industriale per il triennio 2021-23 presentato da Veritas è stato approvato dai sindaci soci. Nasce per aggiornare il piano di investimenti dando una centralità alla sostenibilità e all’economia circolare, focus su cui si concentra l’attenzione dell’ONU e dell’Unione Europea in vista del raggiungimento entro il 2050 della neutralità climatica, obiettivo del Green Deal verso il quale dovrà essere indirizzato il 37% dei fondi del PNRR.
Per il triennio 2021-23 la Veritas prevede il rafforzamento dei servizi, fornendo i servizi pubblici essenziali al minor costo possibile tenendo in considerazione le unicità del territorio.
Il Piano industriale prevede lo smaltimento efficiente dei rifiuti e l’autosufficienza del bacino; la protezione delle fonti idriche e l’attuazione di politiche volte al risparmio dell’acqua potabile, potenziandone e rinnovandone le reti di distribuzione; il completamento e l’aumento dell’efficienza delle reti fognarie oltre che il potenziamento delle tecnologie di distribuzione. Il Piano prevede anche la formazione del personale, aumentandone le competenze, rinnovando i mezzi aziendali, apportando miglioramenti all’organizzazione interna e rinnovando le sedi logistiche.
Per raggiungere questi obiettivi Veritas, per il triennio 21-23, ha previsto un totale di 258 milioni di euro di investimenti da dividere negli ambiti di interesse aziendale.
Per i servizi ambientali saranno previsti 96 milioni di euro. In questo ambito il Piano industriale prevede che i sistemi di raccolta siano standardizzati a tre, nel rispetto delle specificità di ogni singolo comune in modo da abbattere i costi del sistema di raccolta. Inoltre fino al 2026 sono previsti interventi finanziati con 60 milioni del PNRR che riguardano impianti, sistemi di raccolta e centri di raccolta.
Le migliorie che saranno previste nel servizio idrico integrato interesseranno il completamento di acquedotti, la sistemazione di condotte e serbatoi oltre che nuove fognature e l’adeguamento di condotte fognarie.
Tra gli altri interventi saranno necessari quelli per adeguare i forni crematori di Marghera, Spinea e Conegliano.
Inoltre l’azienda sta procedendo con il piano di razionalizzazione societario che dovrebbe vedere la fusione con Veritas di Ecoprogetto Venezia ed Eco-ricicli Veritas.


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