Stamani siamo andati a verificare da terra e dal cielo la situazione alla spiaggia di Isola Verde, per il monitoraggio da quota ci siamo fatti aiutare dalla nuova realtà territoriale nata anche con questo scopo, la SAV.
Abbiamo potuto così avere una visione d’insieme, quella fornita dal drone e un visione personale che nella loro completezza, ci hanno dato l’idea del disastro che si è ripetuto per l’ennesima volta sulla costa più a sud del comune di Chioggia.
Il vento di bora di ieri, e la possente mareggiata, non hanno fatto altro che completare il lavoro cominciato in questa stagione invernale, togliendo ulteriore sabbia e scoperchiando le strutture che servono a dare consistenza e livello.
Sono stati toccati gli stessi stabilimenti balneari colpiti le volte passate, lasciando sempre più amaro in bocca ai concessionari.
Alcuni di loro dovrebbero mettere mano al portafogli, chiedere finanziamenti per sistemare le strutture danneggiate ben sapendo che a fine dicembre, al termine della prossima stagione estiva, le stesse strutture andranno a gara col rischio che qualcun altro si aggiudichi la stessa concessione.
Motivo di sconforto che si somma al vedere il mare che ti entra letteralmente in casa e ti porta via ciò per cui hai duramente lavorato. Serve intanto un ulteriore intervento di ripascimento, almeno per proteggere ciò che resta ben sapendo che la prossima mareggiata si sarà punto a capo, ma sapendo anche che il mare non troverà la porta completamente spalancata per portare a termine i suoi disastri.
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