Chioggia, 30 Gennaio 2023
Ancora nel 2018 si pensava ad apportare miglioramenti alle inftrastrutture portuali, includendo anche il ripristino del collegamento tra la rete ferroviaria nazionale e il porto di Chioggia.
Ce lo ricorda Trasporti Pubblici Chioggia che riporta alla memoria anche la firma di un protocollo d’intesa tra RFI, nella figura del suo AD di allora, e Musolino, allora presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Mare Adriatico Settentrionale proprio in questo senso.
All’epoca venne istituito un gruppo di lavoro che avrebbe individuato gli interventi necessari all’upgrading delle infrastrutture portuali, anche in relazione alla crescita dei traffici già registrata e all’ulteriore sviluppo previsto e nell’ottica di un miglioramento delle connessioni con la rete ferroviaria nazionale.Tra le altre cose venne dichiarato che sarebbero stati valutati interventi per il ripristino del collegamento ferroviario tra il porto di Chioggia e la rete nazionale.
Sono passati 5 anni, e la situazione attuale è di completo degrado e abbandono. I binari resistono nel tempo ma le traversine in alcuni punti sono celati dalla vegetazione.
"Per quale ragione non si è più saputo nulla in merito alla possibile riattivazione del raccordo?" - si chiede il gruppo Trasporti Pubblici Chioggia - "si tratterebbe di sistemare qualche chilometro di linea a tutto vantaggio del Porto di Chioggia e, indirettamente, anche a beneficio della linea Chioggia-Rovigo, che sarebbe sostenuta dal traffico merci, come avveniva fino alla fine degli anni 2000".
Negli anni di attività, transitavano molti treni merci sulla Chioggia-Rovigo, permettendo allo scalo clodiense di essere efficiente ed ecologico, togliendo dalle strade i camion. "Perché la politica non batte un colpo e non indaga a dovere sulla vicenda?"
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