IL PRECEDENTE DI CHIOGGIA
Chioggia 10 aprile 2026
Una tragedia improvvisa, che riaccende un tema tanto delicato quanto spesso sottovalutato. Pietro Monici, 38 anni, ex rugbista, ha perso la vita a Treviso mentre stava pescando lungo il fiume Botteniga, travolto dal crollo improvviso di un pioppo. Un albero imponente, le cui condizioni – secondo le testimonianze dei residenti – sarebbero state segnalate da tempo.
Un episodio drammatico, avvenuto in pochi istanti e senza apparenti segnali premonitori, che ha lasciato sotto shock un’intera comunità e sollevato interrogativi sulle responsabilità e sulla gestione del verde pubblico.
Una vicenda che richiama inevitabilmente quanto accaduto a Chioggia alcuni mesi fa, quando un altro pioppo secolare, ritenuto pericoloso, fu abbattuto con urgenza dall’amministrazione comunale proprio per il rischio concreto di cedimento. Una decisione che allora aveva sollevato polemiche e critiche, con proteste da parte di chi si opponeva al taglio degli alberi. Ci fu anche chi organizzò un “funerale” organizzando una raccolta fondi per un ricorso legale
Eppure oggi, di fronte a quanto accaduto a Treviso, quel tipo di intervento assume un significato diverso. La sicurezza deve necessariamente venire prima di tutto, anche quando comporta scelte difficili e impopolari.
Non è raro, infatti, che ogni intervento sugli alberi venga contestato. Talvolta per un sincero amore verso il verde, altre volte per visibilità o per alimentare polemiche. Ma tragedie come questa dimostrano quanto il rischio possa essere reale e, purtroppo, anche mortale.
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