giovedì 23 aprile 2026

DEGRADO, INCURIA, PERICOLO

Chioggia, 23 aprile 2026

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Ci piacerebbe non parlare di degrado, di vandalismo o di situazioni spiacevoli, purtroppo però questo è quanto offre l'area della pista rosa ed è quanto troverebbe il turista che viene a Chioggia e che dopo aver fatto una passeggiata sul lungo Lusenzo decidesse di scendere verso Borgo. 

Gli atti di vandalismo sono palesi, il tavolo è rotto da tempo, adesso è stata divelta la recinzione, quelli che si credono graffittari si sbizzarriscono creando porcherie su porcherie, non sarebbero perdonabili neppure se fossero bravi figurarsi quando l'estro crea tali porcate.  E aggiungiamo pure la scritta che indica i servizi igienici. 




In questo periodo in quell’area si stanno tenendo i cinque chilometri di meraviglia, una meraviglia offuscata da obbrobri. Ci si chiede le telecamere se ci siano, dove siano, se vengono controllati i filmati o se siano completamente inutili, sempre che non siano, a questo punto delle chimere.



Il disastro che viene fatto da chi frequenta questi luoghi solo per fare malanni non sono imputabili certamente al sindaco, come scriverà qualcuno nei commenti. E una responsabilità in capo a chi la fa, se minori in capo ai genitori che sarebbe bene fossero informati di quanto fanno i loro figli.

Responsabilità delle istituzioni è il controllo, che dovrebbe essere maggiore se ci sono minori. Qua - sapendo che si tratta di una zona delicata - si dovrebbero guardare le telecamere o fare un passaggio con la pattuglia. Qua c’è degrado e disgusto nel vederei beni comuni abbandonati alla mercè di giovani annoiati.




Sempre nella stessa area c’è quello che resta di un imbarcadero, questo non è competenza del comune, ma dell’ex Magistrato alle Acque. Le assi della pavimentazione sono probabilmente finite in acqua e a farlo probabilmente sono sempre gli stessi giovani annoiati, ma quello che è peggio è che l’accesso è libero, non c’è alcuna transenna. C’era e forse è finita in acqua pure quella ma quello che allibisce è che una struttura pericolosa come questa, dove basta un niente per mettere un piede in fallo, non sia sotto controllo, non venga verificato periodicamente che l’accesso è ostacolato. probabilmente le telecamere non inquadrano neppure questa zona. Inutile dire che è colpa di Tizio, Caio e Sempronio. Qua la responsabilità grande è se ci va un ragazzino - e tra poco ci vanno perchè da qua si tuffano e si fa male. Una struttura che sarebbe una ricchezza per il territorio, ridotta a pezzi ma con l’accesso consentito a tutti. Un rischio per i ragazzi che frequentano il posto. Chiediamo che qualcuno intervenga al più presto.

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