Cavarzere, 21 aprile 2026
Sabato 18 e domenica 19 aprile, a Schio, il Team Marconi RPT, formato dalla Team Leader
Francesca Casson, Rachele Ardizzon, Davide Boscolo Anzoletti, Lorenzo Nordio, Lorenzo Perini e Gabriel Porta hanno affrontato le finali dell’area triveneto dopo aver superato, in febbraio, le fasi di qualificazione. Le due giornate sono state intense, fatta di precisione la prima, di velocità la seconda.
Sabato il progetto portato dal marconi è stato raccontato, ogni scelta fatta descritta e valutata, la domenica si è scesi in pista.
Al mattino i team si sono sfidati per costruire la classifica generale dei tempi, al pomeriggio quella classifica, combinata con le penalità è diventata un tabellone ad eliminazione diretta. Nella fase ad eliminazione diretta, il Marconi RPT ha superato gli ottavi di finale, entrando tra i migliori otto team del Triveneto.
Il Team Marconi RPT ha portato in gara un’auto interamente progettata e realizzata con i mezzi interni dell’Istituto scolastico. La vettura è stata realizzata nel laboratorio di meccanica
dell’istituto, fresata con una macchina CNC a 3 assi autocostruita. Una scelta impegnativa, che ha richiesto competenze, tempo e capacità di risolvere problemi lungo tutto il processo. Molti team si sono affidati a strutture esterne, il Marconi RPT ha seguito ogni fase in autonomia, trasformando il laboratorio in una vera officina di sviluppo. Un approccio che non è passato inosservato e che è stato apprezzato anche dalla giuria.
Le due auto del Marconi RPT, invece, hanno garantito una ottima affidabilità avendo quindi un vantaggio concreto.
Dal confronto diretto con gli altri team, da ogni vettura osservata, da ogni soluzione tecnica trovata dagli altri team il Marconi RPT ha trovato spunti per migliorare in futuro.
Per un team esordiente, il valore dell’esperienza supera il semplice piazzamento. È la
dimostrazione di aver costruito basi solide, di saper reggere il confronto con realtà più esperte e di aver trasformato un progetto scolastico inizialmente incerto in un’esperienza concreta.
pubblicità





Nessun commento:
Posta un commento
Per inserire i commenti (purtroppo) è necessario inserire un proprio account Google -anche attraverso uno pseudonimo- con il quale commentare gli articoli, in quanto arrivano centinaia di commenti spazzatura con proposte oscene e non riusciamo più a gestire. Non è nostra intenzione schedare o rintracciare in qualche modo chi commenta anonimamente; anzi lasciamo in tal senso la massima libertà al lettore di non declinare le proprie generalità, restando però nell'ambito del buon gusto e della corretta educazione nel commentare senza offendere alcuno. Siamo certi di essere compresi in questa esigenza, e per questo Chioggia Azzurra ringrazia.