“SERVE UN VERO CIVISMO, NON LISTE DI FACCIATA”
Chioggia 7 aprile 2026
Sulla possibilità di un impegno diretto in politica, Michele Tiozzo non si sbilancia, ma lascia aperto più di uno spiraglio.
Alla domanda su una possibile candidatura a sindaco, la risposta è prudente ma significativa: “È assolutamente prematuro. Le decisioni si prendono in base alle opportunità e soprattutto ai segnali che arrivano dalla gente, più che dai partiti”.
Tiozzo sottolinea come il vero nodo resti la partecipazione: “Le aspirazioni sono una cosa, la realtà è un’altra. Le dinamiche sono complesse e molto dipenderà da ciò che vorranno i cittadini. Se la gente continuerà a non andare a votare o a scegliere sempre gli stessi centri di interesse, difficilmente potrà cambiare qualcosa”.
L’ex dirigente rilancia però un’idea precisa di futuro per la città: “Chioggia avrebbe bisogno di un vero civismo, non di liste civetta legate ai partiti, ma di una proposta autonoma, capace di aggregare competenze e persone in grado di amministrare davvero”.
Un progetto trasversale, svincolato da logiche politiche tradizionali: “Non è una questione di schieramenti, ma di concretezza. Serve gente che conosca la macchina amministrativa e che lavori senza vincoli o pressioni esterne”.
Forte di quarant’anni di esperienza nella pubblica amministrazione e di un’attività ancora oggi intensa a livello nazionale, Tiozzo non nasconde la volontà di restare attivo: “Potrei starmene a casa, ma continuo a lavorare e a mettere a disposizione le mie competenze. Non credo che questa esperienza debba essere sprecata”.
Infine, nessuna chiusura definitiva: “Vedremo cosa succederà. Se nella società civile emergerà qualcosa di serio, allora si potrà ragionare. Altrimenti, pazienza. Io non mi sono mai tirato indietro e non ho mai avuto paura di mettermi in gioco”.

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