lunedì 20 aprile 2026

GLICINE GIGANTE RISCHIA IL COLLASSO?

Chioggia, 20 aprile 2026

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Passando davanti all’hotel Internazionale a Sottomarina in Via Vespucci non si può fare a meno di lanciare un occhio al glicine che sta  - bene o male - crescendo in una maniera incontrollata. Non ci si può fare a meno di chiedere come faccia una pianta ad espandersi in questo modo. E una pianta che ha una forza vegetativa enorme e con la sua forza può deformare supporti leggeri, piegando le grondaie, bloccare le persiane, arrivare ad insinuarsi sotto il tetto. Può crescere di molti metri in una sola stagione cercando di insinuarsi in tutti i varchi che incrocia. Se la pianta non viene contenuta in tempo diventa difficile e costoso intervenire per limitarla. Deve essere potato due volte all’anno, se non viene fatto i getti si allungano troppo, invadendo il più possibile e più si allunga , non potato, meno fiorisce. L’errore madornale che si può commettere è piantarlo vicino ai muri di casa, dove si appoggia e si sostiene arrivando al tetto sollevando le tegole e le coperture, un rampicante potente.



Quello che il rampicante sta provocando all’hotel sono danni alle strutture leggere, quali le grondaie, le tegole, eventualmente i cavi, le parti esterne, può infilarsi in spazi piccoli allargandoli mano a mano che cresce arrivando a mettere sotto sforzo le strutture che lo sostengono, quali i terrazzi. Una pianta delle dimensioni che vediamo è pesante, la pioggia o il vento possono caricare ancora sul peso e sulla forza che esercita sulle parti su cui si appoggia e si sostiene.

Per l’area vicina un pericolo c’è, che il peso della pianta provochi il distacco di gronde o di supporti dove è appoggiato, rischiando di collassare a terra sotto il suo stesso peso, può capitare durante un forte temporale con forte vento. Seppur il glicine si espanda molto di più dalla parte aerea che nell’apparato radicale il problema è non solo che sollevi la pavimentazione ma che raggiunga le tubazioni, i pozzetti. In poche parole la vegetazione che ha colonizzato l’edificio, a ridosso di una strada frequentata da mezzi e da pedoni, deve essere messa in sicurezza. Ogni anno il suo peso aumenta e ogni anno è potenzialmente più a rischio.

Per quanto riguarda invece la fauna, una pianta di quelle dimensioni costituisce un micro habitat che può ospitare avifauna dando riparo ma può fungere da scala anche per i topi. Se nei pressi ci sono le trappole , come in buona parte del territorio, significa che il rischio che ci sia presenza di roditori c’è. Si tratta di iuno dei rischi maggiori in ambito urbano. Ed è un ambiente adatto alla proliferazione delle zanzare. 

Abbiamo visto ieri mattina che alcuni rami sono stati tagliati alla base, e ora sono sostenuti solo dall’intricato groviglio. Rami ormai morti destinati ad essere un peso per la restante pianta. Seppur la struttura sta crescendo all’interno di una proprietà privata e gli sta distruggendo la pavimentazione, non sappiamo se passano tubature comunali nei pressi che possano essere intaccate, tutta quella parete di pianta è in sicurezza? Corre il rischio di collassare a terra con tutte le conseguenze del caso? Un sopralluogo potrebbe essere interessante

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