Ieri il periodo della zona rossa in Lungomare Adriatico sembra si sia concluso in maniera non ottimale. Lo avevamo già letto ieri sera dopo la mezzanotte in un post di un profilo noto, che sembra abbia provveduto velocemente a cancellare quanto aveva scritto, forse per paura di ritorsioni. Rispettando questo suo desiderio, seppur non siamo tenuti a farlo trattandosi di un commento pubblico, evitiamo di metterlo in mezzo notando però quanto timore tali situazioni possano scaturire, a causa soprattutto dei soggetti che le provocano. 

Qualcun altro si è esposto segnalandoci quanto è accaduto. Era tarda serata e, dopo ore di musica martellante e dopo aver ecceduto con l'alcol, alcuni avventori di uno dei bar all'interno della zona rossa sono andati in escandescenze. L'arrivo delle Forze dell'Ordine, Polizia di Stato e Carabinieri ha causato un fuggi fuggi generale tra coloro che non volevano essere presi in mezzo ma ha riportato la situazione sotto controllo. A seguito della rissa il locale in questione ha provveduto spegnendo la musica. Prima della mezzanotte  - ci dicono - il locale aveva già chiuso. La zona rossa era in vigore dal 3 aprile fino al 12, quindi ieri era proprio l'ultimo giorno, quello conclusivo per l'applicazione del provvedimento che prevedeva la messa in sicurezza delle aree in questione grazie a un rafforzamento della presenza delle Forze dell'Ordine. 

Chi vive nei pressi (stiamo parlando del tratto che va da Viale Veneto a Viale Umbria, includendo la zona residenziale di Viale Trieste) sostiene che in quella zona si vive una situazione di pericolo. Lo stesso Comitato Residenti Lungomare Adriatico e Viale Trieste fa notare che la situazione non può essere tranquilla anche a causa delle centinaia di persone che si ritrovano in questo tratto, alcune delle quali abusano di alcol o di altre sostanze. 

L'intervento delle Forze dell'Ordine sembra sia stato tempestivo, in virtù della zona rossa si presume. Sarebbe interssante sapere tra chi si è scatenata la rissa, se tra chioggiotti o tra locali e turisti. Anche per capire che misure prendere nel prossimo futuro. Ricordiamo le prossime festività: 25 aprile e primo maggio. Come ci si attrezzerà per la sicurezza in questa zona?