Chioggia - 26 aprile 2026
La Fondazione Santi Felice e Fortunato ha il compito di gestire i beni storici, artistici e culturali della Diocesi di Chioggia, Gestisce quindi il Museo Diocesano, la Pinacoteca e ora anche la Torre di Sant’Andrea. La nuova gestione sarà strutturata per offrire al visitatore un’esperienza sicura, curata in maniera professionale. Il percorso che la Fondazione sta portando avanti è iniziato circa un anno fa. Carlo Albertini, presidente attuale del Rotary e facente parte del Consiglio di amministrazione della Fondazione ha pensato di lanciare nel Rotary un service volto a riqualificare il percorso culturale custodito all’interno della Torre. Il nome scelto - Museo del Tempo - non è ancora la scelta definitiva. L’intento è valorizzare Torre, forse la realizzazione più antica a Chioggia, sorta circa quattro secoli prima dell’orologio
All’interno potranno entrare tra le 15 e le venti persone - numero massimo di accessi contemporanei - e all’ingresso ci sarà un tornello con QR code.
I piani sono cinque e i primi due saranno dedicati alla storia di Chioggia e alla Diocesi. Ci saranno dei panel. Ogni panel sarà dotato di QR code inquadrando il quale partirà la descrizione in quattro lingue, francese, tedesco e inglese oltre all’italiano. In questi giorni si stanno definendo i testi che accompagneranno le immagini. Al piano successivo la visita all’orologio. Grazie a un accordo con la parrocchia dei Filippini e con la cattedrale, al museo saranno custodite anche le macchine degli orologi dei loro campanili.
Il museo nasce da un concetto più moderno e l’idea è di riuscire ad inaugurarlo e restituirlo alla città l’11 giugno, per la Festa dei Santi Patroni. "Al momento stiamo organizzando l’inaugurazione, e speriamo di essere subito pronti per le visite, nel caso si tratterà di attendere ancora qualche giorno.
Al momento la parte che riguarda i restauri, sia interni che esterni è stata conclusa e tra un paio di settimane sarà consegnato il tornello".
L’idea della Fondazione è di creare un biglietto unico, al prezzo più basso possibile, che comprenda l’accesso ai beni della diocesi, quindi la SS Trinità, pinacoteca. il Museo Diopcesano e la Torre. Lo scorso anno il 2,5 -3% dei visitatori giunti a Chioggia sono arrivati proprio per visitare la torre.
Il Presidente della Fondazione è il Vicario, Don Simone Zocca. Nel Polo culturale c’è Don Vincenzo Tosello, fino a poco tempo fa c’era Don Marangon. Della Torre, per conto della Fondazione, si stanno occupando Carlo Albertini, Stefania Lando, Don Simone Zocca e Don Tosello. Le attività del museo sono finanziate dalla BCC Veneta, che ha abbracciato immediatamente il progetto, consapevole della sua importanza a livello turistico. Il logo è pronto e il marchio è già protetto.
La Torre, seppur rimasta come patrimonio nella Diocesi, è stata consegnata nella disponibilità della Fondazione al fine di ufficializzare il percorso con un atto di comodato d’uso tra la Parrocchia di Sant’Andrea e la Fondazione, che ha il compito di curare i beni artistici della diocesi. Il pubblico vivrà un’esperienza più completa , seguirà un percorso, vedrà i richiami storici, avrà a disposizione pieghevoli, arriverà comunque fino all’ultimo piano che gli darà la possibilità di vedere la città nella sua interezza. Il tutto nella massima sicurezza. Un cambiamento molto importante partito dall’intervento di restauro dell’intera torre, anche da un punto di vista statico, costato centinaia di migliaia di euro.
Carlo Albertini è molto soddisfatto “Il Rotary durante l’anno fa molti micro service, durante la mia presidenza ne ho voluto fare solo uno, importante: questo! Per realizzarlo ho fatto convergere in questo progetto tutte le risorse disponibili, ho risparmiato ovunque ho potuto. siamo quindi molto soddisfatti di essere i promotori di questa iniziativa, cominciando a mettere ordine al patrimonio storico artistico della diocesi.
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