CHIOGGIA - 29 APRILE 2026
Sulla questione asilo al parco in Via Zeno interviene anche l’assessore Mancin, il quale definisce ingiustificate le polemiche sugli alberi abbattuti. L’intervento, finanziato con fondi PNRR amplia l’offerta per i bambini dai zero ai tre anni e mira a ridurre le liste d’attesa.
Metterà a disposizione 72 posti, ad oggi sono 75 i bambini che stanno attendendo il posto in un nido. In termini economici l’investimento per la struttura è di 2.400.000 euro di cui “solo” 670mila euro sono risorse comunali. A quanto afferma l’Assessore si tratta di un’area che è destinata a crescere anche da un punto di vista residenziale e si è deciso di realizzare qui il nido proprio in vista del futuro della città.
Afferma, Mancin, che l'area verrà riqualificata, attualmente era sottoutilizzata, soggetta a fenomeni di degrado. I 1700 mq di area verde andranno riqualificati con nuovi arredi urbani.
E continua, in merito alle polemiche sollevate sull’abbattimento di alcuni alberi “Le critiche emerse sono del tutto sproporzionate rispetto alla realtà dell’intervento. Parliamo della rimozione limitata di 6 alberi, a fronte di un progetto complessivo che prevede compensazioni ambientali, nuove piantumazioni e una riqualificazione significativa dell’intera area verde. Non solo non si riduce il patrimonio verde, ma lo si migliora e lo si rende più fruibile e curato e accessibile con le giostrine per i bambini ”.
“Dispiace inoltre – prosegue Mancin – constatare l’utilizzo di toni eccessivamente veementi nel dibattito pubblico su un’opera che ha come unico obiettivo il benessere della comunità. Il confronto è sempre legittimo, ma deve basarsi su dati oggettivi e su un approccio responsabile. Questo progetto riqualifica un’area esistente e porta benefici concreti alle famiglie di oggi e di domani”.
“Abbiamo colto un’opportunità importante grazie ai fondi PNRR – conclude l’Assessore Mancin – e abbiamo scelto di sostenerla con risorse comunali perché crediamo fortemente in questo investimento. È una risposta ai bisogni delle famiglie e un segnale chiaro di attenzione al futuro della nostra città”.
Quello che vorrebbero sapere i cittadini è quali altre zone erano state prese in considerazione e i motivi per cui erano state poi depennate dalla scelta. Nessuno si è detto contrario alla realizzazione del nido, nonostante in molti abbiano fatto notare il calo demografico.
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