Chioggia - 8 aprile 2026
La ripartenza del comparto dei molluschi bivalvi lungo le coste venete si avvicina. Questa mattina, nella sede di Veneto Agricoltura a Legnaro, è stato compiuto un nuovo passaggio operativo con la firma del contratto per la riattivazione produttiva della vongola comune in Veneto.
A sottoscrivere l’accordo sono stati il direttore di Veneto Agricoltura, Federico Caner, e i Consorzi per la Gestione della Pesca dei Molluschi Bivalvi di Chioggia e Venezia, rappresentati dai presidenti Michele Boscolo Marchi e Massimo Pedronetto.
L’intesa si inserisce nel quadro dell’accordo di collaborazione tra Masaf, Crea e Veneto Agricoltura, nato per fronteggiare la diffusione delle mucillagini nell’Alto Adriatico, fenomeno legato alle elevate temperature marine registrate negli ultimi anni. La presenza di questa materia organica ha provocato gravi condizioni di anossia sui fondali, con conseguenze pesantissime per il settore: in molte aree del Veneto la moria delle vongole di mare ha raggiunto percentuali comprese tra il 90 e il 100%.I monitoraggi promossi dalla Regione e coordinati da Veneto Agricoltura tra ottobre e novembre 2025 hanno inoltre confermato l’assenza di una ripresa naturale della specie. Da qui la necessità di un intervento strutturato, sostenuto da oltre 4 milioni di euro di fondi europei FEAMPA 2021-2027, destinati ad azioni di bonifica, pulizia e ossigenazione dei fondali. Il Crea avrà il compito di orientare scientificamente gli interventi, mentre Veneto Agricoltura coordinerà sul territorio il lavoro dei consorzi locali.
La firma con i Co.Ge.Vo. di Chioggia e Venezia segna dunque l’avvio della fase più concreta del progetto, in continuità con il percorso già iniziato con la seconda fase del piano per la ricostituzione degli stock di molluschi bivalvi lungo la fascia costiera veneta, approvato nell’aprile 2024 e finanziato dalla Regione con il cofinanziamento di Veneto Agricoltura.
Le attività interesseranno le 106 draghe idrauliche autorizzate alla pesca in Veneto, che saranno impiegate nelle operazioni di lavorazione superficiale dei sedimenti per contrastare gli effetti dell’anossia provocata dalle mucillagini. Accanto alla pulizia dei fondali, il progetto prevede anche la realizzazione di una mappa GIS dinamica delle aree di pesca, capace di geolocalizzare ogni intervento di semina e bonifica tramite un’app dedicata.

L’obiettivo è duplice: monitorare in tempo reale rotte e tempi delle imbarcazioni coinvolte e verificare l’aumento della densità di vongole sui fondali. Secondo i target scientifici, l’incremento atteso è del 30% nell’arco di sei mesi.
“La firma di questa mattina – ha dichiarato il direttore di Veneto Agricoltura, Federico Caner – rappresenta una tappa importante nel contrasto agli effetti delle mucillagini e di altri eventi ambientali avversi, che stiamo affrontando insieme alla Regione del Veneto. Un fenomeno che ha messo in ginocchio il comparto dei molluschi bivalvi, ma che, grazie all’accordo con i Co.Ge.Vo. di Chioggia e Venezia, potrà essere compreso più a fondo e quindi contenuto o superato”.





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