lunedì 14 maggio 2018

LA MORTE DEL SUB È AVVENUTA ALLE TEGNÙE O AL RELITTO DELL'EVDOKIA?

Non sono ancora del tutto chiare le circostanze della morte, ieri mattina, del subacqueo piovese Mauro Baldina, 56 anni, il quale era impegnato in una immersione di addestramento organizzata da un diving di Monselice. Il dubbio riguarda il luogo dove è avvenuta la tragica evenienza: le prime fonti si dicevano sicure fosse accaduta alle Tegnùe, la piattaforma continentale a qualche miglio al largo di Chioggia, dove l'immersione è regolata da norme stringenti. Ma secondo quanto riporta il cronista Diego Degan nel numero odierno del quotidiano Il Gazzettino, la fatalità avrebbe avuto come teatro il relitto dell'Evdokia -la motonave affondata nel 1991 che da tempo affascina i subacquei per la fauna che vi si è sviluppata- dove già nel marzo 2016 aveva perso la vita in analoga circostanza Giovanni Pretto. Le immersioni all'Evdokia erano poi state dichiarate non praticabili dalla Capitaneria di Porto di Chioggia, e riammesse nel luglio dello stesso anno dopo la bonifica operata dai Vigili del Fuoco. Il rischio è che ora un'ordinanza vieti di nuovo di accedere al relitto. Non è tutto: sempre il Gazzettino attesta che Baldina è spirato poco dopo il suo arrivo all'ospedale, mentre risulta che il decesso sia avvenuto mentre l'uomo stava ancora nel mare, nonostante il prodigarsi delle squadre di soccorso. Sulla vicenda farà tuttavia piena luce la magistratura inquirente.

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