Mancano dieci giorni al nuovo inizio per la linea 80 che collega Chioggia a Venezia, e molti aspetti sono ancora in alto mare. Tanto che non è un'ipotesi peregrina lo slittamento di qualche giorno del cambio della guardia. Nella seduta della commissione consiliare di ieri, gli amministratori hanno chiesto ad Arriva Veneto di mantenere tutto così com'è ora per quanto riguarda capolinea, orari e percorsi, nonostante gli aggiustamenti già avvenuti a seguito di precedenti confronti; all'annuncio delle varie novità già anticipate da Chioggia Azzurra i tanti pendolari presenti hanno risposto rumoreggiando. A bocce ferme, da Arriva Veneto alcune considerazioni non spingono all'ottimismo: la società italo-tedesca non vuole partire con un clima di guerra, anche se ieri si è sentita solo la voce di chi non vuole cambiare.
E non, ad esempio, quella dei 30 neoassunti chioggiotti o di chi sarebbe beneficiato dai nuovi percorsi differenziati, dalle tre corriere ogni ora, dall'istituzione di una nuova linea 85 che attraverserà il centro di Mestre fino all'aeroporto. Anzi, proprio quest'ultima rischia di saltare, se Arriva Veneto dovesse cedere alle pressioni per mantenere tutto com'è ora, dal momento che l'organico e le risorse della ditta non la permetterebbero, nonostante sia uno degli asset che le hanno consentito di vincere la gara d'appalto assieme al nuovo e modernissimo parco mezzi. Probabilmente molti dubbi saranno dissipati solo con la pubblicazione del sito arrivaveneto.it, anche questo non ancora messo online a dieci giorni dall'ipotetico via.


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