Un ponte di pietra bianca,
un portico sommerso d’ombra,
è il quartiere che più ricorda
la Chioggia d’un tempo.
Il quadro prende vita:
passano pescatori con ceste ricolme,
anziani, a terra seduti, riparano
le reti, ragazze, allegre e ciarliere,
ricamano al telaio, altre donne,
abiti modesti, i capelli raccolti,
attendono a consuete faccende,
nella calle, ch’è casa e
salotto insieme…
ragazzi scalzi si tuffano nel canale
ch’è verde come fondo di bottiglia.
Le sembianze d’una donna bruna, è Adele?
Altre figure appaiono, sono in bianco e nero,
come nelle vecchie foto…
Vanno e vengono e pian piano
svaniscono nella bruma…
La clessidra del tempo, inesorabile,
si riempie, si svuota,
sempre uguale, eppur sempre diversa,
ma dove sono tutti?
(M. de S.)
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